Economia

BCE: domani ultima riunione con Draghi presidente, le attese degli analisti

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Fari del mercato puntati sulla riunione della BCE di domani, l’ultima l’ultima presieduta da Mario Draghi, che lascerà il suo incarico il prossimo 31 ottobre.

Dopo il nuovo maxipacchetto di misure straordinarie di politica monetaria annunciate lo scorso 12 settembre, gli analisti non si attendono nessuna novità di rilievo. Bocce ferme  dunque in attesa che a Francoforte si insedi Christine Lagarde.

L’attenzione, come sempre, è rivolta alla conferenza stampa successiva alla riunione. Un appuntamento tanto più importante in quanto questa volta in quanto arriva in un momento di forti malumori interni alla BCE dopo l’annuncio delle misure a settembre, incluso il contestatissimo Quantitative easing.

Per quanto riguarda invece il comunicato che verrà diramato alle 13,45, le previsioni sono dunque che venga confermato in blocco il quadro delle decisioni di un mese fa: taglio dei tassi di deposito di 10 punti a -0,5%, ripresa degli acquisti netti per 20 miliardi di euro al mese a partire da novembre, introduzione di un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve e conferma della nuova guidance che non più legata a un orizzonte temporale ma a un target quantitativo.

“Draghi, colomba fino alla fine del mandato”

“Al termine di un mandato di otto anni Mario Draghi presiederà giovedì 24 ottobre l’ultimo meeting BCE in qualità di presidente.
In quell’occasione riteniamo che ribadirà che le sole politiche monetarie non sono in grado di risolvere tutti i problemi e che, dal momento che l’inflazione si mantiene ancora su livelli troppo bassi, le politiche fiscali dovrebbero giocare un ruolo più importante” ha scritto in una nota Maud Minuit, Head of Fixed Income & Cross Asset, La Française AM. Che ha aggiunto:

“L’insieme dei rischi dovrebbe restare invariato e Draghi comunicherà una loro revisione al ribasso dei per le prossime stime economiche di dicembre: in effetti, in base ai verbali dell’ultimo meeting BCE, crediamo che le previsioni di crescita siano eccessivamente ottimistiche, specialmente alla luce delle prolungate incertezze dovute a fattori come il prolungarsi della guerra commerciale e la Brexit. Molte delle misure già annunciate durante la conferenza stampa di settembre saranno implementate nelle prossime settimane.
Draghi probabilmente tornerà sul tema dei dissensi fra i vari membri della BCE, dopo che alcuni avevano espresso pubblicamente il proprio scetticismo sul nuovo programma di acquisto di bond e sugli obiettivi per l’inflazione. I dissenzienti infatti suggeriscono di prendere in considerazione obiettivi diversi da quelli legati all’inflazione o di definire una forchetta per i target di inflazione della BCE. In definitiva, ci attendiamo che Draghi si comporterà da colomba fino alla fine del proprio mandato”.