Bce: attesi dettagli su programma acquisto bond Piigs

13 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

BORSE EUROPEE

Avvio poco variato per le borse europee, con gli investitori che tirano il fiato dopo due giorni di rally e si preparano a nuove offerte di titoli di stato nella Zona Euro. Oggi sono in programma le aste di Spagna e Italia dopo che ieri quella portoghese ha mostrato un buon interesse per il debito del paese. Sotto i riflettori anche le decisioni sui tassi di interesse e i relativi commenti di Bank of England e Bce.

Il mercato nel primo pomeriggio guarderà anche ai dati Usa sui sussidi settimanali di disoccupazione dopo la recente ripresa degli indicatori economici Usa che ha spinto una serie di economisti ad alzare le stime di crescita.

Tra le principali società, buona partenza a Parigi per Stm, che balza di oltre l’1% grazie all’upgrade di JP Morgan, che ha alzato il target price a EUR10,5 da EUR6,0 con giudizio Neutral.

PIAZZA AFFARI

Tra i principali market mover, attenzione rivolta questa mattina al Gruppo Eems, che attraverso la controllata Solsonica ha siglato un accordo con Terni Energia per la fornitura nel corso del 2011 di moduli fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 30 Mega Watt dal controvalore intorno ai EUR40,0 mln.

Occhi puntati anche a Cell Therapeutics dopo che un investitore istituzionale ha siglato un accordo per acquistare azioni privilegiate e warrant per un massimo di USD25,0 mln, nonché un diritto di ulteriore investimento. Infine, da monitorare anche Pininfarina dopo che Il Corriere della Sera scrive che Consob ha avviato un accertamentoper verificare se ci siano state manipolazioni sull’andamento del titolo e sui flussi di informazione.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Poco variati in apertura di contrattazioni i Bund, in attesa delle aste italiane e spagnole di questa mattina. A regnare è un moderato ottimismo dopo il buon esito dei collocamenti portoghesi di ieri che hanno contribuito ad alleggerire, almeno temporaneamente, le tensioni sul fronte del debito della Zona Euro.

L’Italia colloca fino a 6 mld complessivi di Btp sulle scadenze a 5 e 15 anni, con attese per una domanda consistente. Da Madrid in arrivo invece tra i 2 e i 3 mld sul quinquennale: i valori sul secondario suggeriscono che il rendimento in asta possa collocarsi attorno al 5%, in aumento dal 3,576% della precedente asta di novembre.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, euro in frenata dopo aver toccato i massimi settimanali in zona 1,3140 grazie alle ricoperture scattate a seguito del buon esito delle aste portoghesi di ieri. Ora il mercato valutario si prepara a valutare il risultato dei collocamenti italiani e spagnolo di questa mattina.

A sostenere l’euro nelle ultime ore sono state anche le attese di ulteriori misure contro la crisi debitoria, in partcolare la possibilità di un potenziamento del meccanismo europeo di salvataggio, anche se diversi operatori sottolineano cautela visto che nessuna decisione sul tema è scontata, in occasione dell’Eurogruppo di lunedì.

Sul fronte delle commodities, i derivati sul greggio Usa scambiano in salita a ridosso dei USD 92,0 al barile. A sostenere i prezzi petroliferi sono i segnali di rafforzamento della domanda, sottolineati dal calo di ieri, superiore alle attese, delle scorte Usa. A ciò si aggiungono ancora le condizioni climatiche estremamente rigide nel nord-est degli Stati Uniti.

MACROECONOMIA

Sul fronte macro, l’attenzione degli operatori si concentrerà sulle decisioni sui tassi di interesse di Bce e BoE. In merito alla Bce, gli operatori danno per scontata la conferma del costo del denario all’attuale minimo storico dell’1%, ma non mancheranno i motivi di interesse nella tradizionale conferenza stampa di Trichet post-annuncio.

In primis il programma di acquisto bond della banca centrale, che è stata peraltro piuttosto attiva negli ultimi giorni comprando carta portoghese, greca e irlandese a sostegno del debito periferico. Tra gli altri temi, a detta degli osservatori, anche la posizione di Francoforte di fronte ai segnali di accelerazione dell’inflazione nella Zona Euro.

Nel Regno Unito, nonostante un’inflazione in netto surriscaldamento(ormai lanciata verso quota 4%, il doppio del tetto fissato dalla Bank of England), almeno nell’immediato le attese restano per un nulla di fatto sulfronte dei tassi (allo 0,5%), ma anche sul fronte del programma di’quantitative easing’ (GBP200,0 mld).

In Usa, timidi segnali di ripresa per il mercato del lavoro Usa. È quanto rileva il Beige Book, la periodica indagine congiunturale della Fed, diffusa ieri sera. Il miglioramento, per quanto modesto, delle condizioni occupazionali sembra dunque coerente con un certo rafforzamento recente dei dati economici americani che ha spinto diversi economisti ad alzare le lorostime di crescita per la prima metà di quest’anno.

Copyright © UNICREDIT per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da UniCredit Bank AG. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito il disclaimer ufficiale di WSI.