Bce: anche Villeroy apre a nuovo bazooka monetario

18 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

I tempi del primo rialzo dei tassi dopo la crisi della Banca centrale europea dipendono dal fatto che l’attuale rallentamento della zona euro sia un contrattempo o un rallentamento più prolungato. Così il membro del consiglio direttivo della BCE, Francois Villeroy de Galhau, in un’intervista rilasciata alla Reteurs.

La BCE ha dichiarato di voler mantenere i tassi di interesse ai minimi storici attuali almeno fino all’estate, ma con la crescita che rallenta si pone la possibilità che la Bce faccia di nuovo “fuoco” con il bazooka monetario. Nel corso di un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais, Villeroy ha affermato che se i dati recenti riducono le possibilità di un aumento dopo l’estate, la BCE esaminerà il flusso dei dati economici.

“La domanda chiave sarà se il rallentamento è temporaneo – con un rimbalzo durante quest’anno – o più duraturo.

Così Villeroy, numero uno della banca centrale francese e considerato il successore di Mario Draghi come presidente della BCE questo anno. Villeroy ha aggiunto che vi è stata una forte convergenza di opinioni all’interno del Consiglio direttivo in sede di valutazione della BCE in merito alle decisioni sulle prossime fasi politiche. Secondo il membro della BCE la domanda interna più in Germania, Francia e Spagna ha tenuto a bada il rischio di recessione, sebbene le prospettive sono offuscate dalla minaccia del protezionismo mondiale e della Brexit. Considerando questo contesto economico, Villeroy ha affermato che la BCE sarà “pragmatica” nell’uso dei suoi tre principali strumenti politici: il suo stock di attività, i tassi di interesse e le riserve di liquidità. In merito allultimo punto, Benoit Coeure, altro membro del consiglio di amministrazione della BCE, ha annunciato che la BCE sta discutendo l’idea di emettere nuovi prestiti pluriennali alle banche in alcuni paesi. Le banche in Italia e in altri paesi dell’Europa meridionale in particolare potrebbero trovarsi di fronte a problemi di finanziamento in quanto la più recente operazione mirata di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO) della BCE si avvicina alla data di rimborso nel 2020.

Tuttavia Villeroy ha detto che gli strumenti di liquidità dovrebbero essere utilizzati “solo se esiste un caso di politica monetaria” e “non possono essere progettati per esigenze specifiche di alcune banche o di alcune giurisdizioni”.