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Bce all’Italia sui conti: specifichi manovre per il 2013-2014

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Roma – La Bce vuole che l’Italia specifichi le manovre per 2013-2014 e segnala tensioni nei mercati del debito sovrano, anche in Spagna e Belgio. “In molti paesi occorre sostenere gli obiettivi di bilancio con misure di risanamento concrete, al fine di correggere i disavanzi eccessivi entro i termini concordati”.

E’ il monito lanciato dalla Banca centrale europea nel suo bollettino mensile. Secondo l’Eurotower, nel 2010 “la maggior parte dei paesi dell’area dell’euro ha sostanzialmente rispettato i requisiti previsti dalle procedure per i disavanzi eccessivi e si propone di fare altrettanto nei prossimi anni”.

Il programma di stabilita’ dell’Italia ad esempio ”indica che, al fine di conseguire l’obiettivo di un pareggio di bilancio entro il 2014, vanno ancora specificati per il periodo 2013-2014 ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3 per cento del Pil”, scrive la Bce.

Tuttavia, sottolinea l’istituto di Francoforte, “in molti paesi questi piani non sono sufficientemente suffragati da misure concrete di risanamento oltre il 2011 e saranno quindi necessari ulteriori interventi per conseguire gli obiettivi di bilancio entro i termini convenuti”. La Bce ritiene quindi “essenziale attuare strategie credibili di riequilibrio dei conti pubblici, soprattutto dal lato della spesa” considerando anche “le pressioni che si continuano a osservare nei mercati finanziari”.

“In prospettiva e’ probabile” che il tasso d’inflazione “resti nettamente al di sopra del 2% nei prossimi mesi”. Gli esperti dell’Eurosistema hanno rivisto al rialzo le stime sull’inflazione per il 2011 “di riflesso principalmente ai rincari dell’energia”: i prezzi al consumo dovrebbero crescere in un intervallo compreso tra il 2,5 e il 2,7% quest’anno e l’1,1 e il 2,3% l’anno prossimo. A marzo le previsioni indicavano una forchetta tra il 2 e il 2,6% per il 2011 e tra l’1 e il 2,4% per il 2012.

In Italia in maggio l’Istat ha confermato la stima preliminare che fissava la crescita dei prezzi al consumo al 2,6% su base tendenziale, lo stesso livello di aprile, il piu’ alto da ottobre 2008. Il costo della vita segna un incremento dello 0,1% su base mensile

La Bce fa sapere che “e’ necessario tenere un atteggiamento molto vigile” sulle prospettive per la stabilita’ dei prezzi. E’ quanto trapela dal bollettino di giugno dell’istituto di Francoforte, che ricalca quanto detto dal presidente dell’Eurotower, Jean Claude Trichet, che al termine dell’ultimo direttivo aveva parlato di “forte vigilanza” sulla stabilita’ dei prezzi, una formula che la Bce utilizza di solito quando vuole avvertire i mercati che e’ pronta a rialzare i tassi al prossimo vertice.

In sostanza l’istituto avverte che a luglio molto probabilmente ci sara’ un ritocco verso l’alto dei tassi d’interesse. Il bollettino aggiunge che sui tassi “interverra’ con fermezza e tempetivita’”. Inoltre La Bce ribadisce che la sua politica monetaria “resta accomodante”.

Intanto l’euro scivola ai minimi contro il franco svizzero sotto 1,20 e a $1,41 sul dollaro. Gli spread balzano sia per Irlanda, che Portogallo e Grecia, la quale si trova sull’orlo del default.