Bavaglio: sì del Senato alla fiducia. Aula deserta. Il Pd non vota. Schifani espelle l’Idv

10 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

In un’Aula deserta, il presidente del Senato Schifani ha annunciato i risultati del voto di fiducia sulle intercettazioni: presenti 189, favorevoli 164, contrari 25, astenuti 0. Il Senato approva. Ora il testo tornerà alla Camera. I senatori del Pd non hanno partecipato alla votazione.

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Ecco la cronaca, scandita dai dispacci di agenzia:

13:56 De Magistrisi: “Pugno allo stomaco per democrazia e legalità”

“Un ddl turpe approvato in modo altrettanto turpe dalla maggioranza, che ne risponderà moralmente davanti al Paese, quando le indagini e le investigazioni si areneranno, favorendo il crimine e in particolare le mafie. Ovviamente nell’oscuramento mediatico integrale”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Questo ddl è un pugno allo stomaco per la democrazia e la legalità, inferto dal Governo dopo aver completamente svuotato il Parlamento, con la complicità di quelle componenti ipocrite che sono la Lega e i finiani. Adesso -conclude de Magistris- speriamo nella mobilitazione civile e nel presidente della Repubblica, che esortiamo a non approvare questa vergogna che ferisce la democrazia e la Costituzione “.

13:50 Il Senato approva il ddl intercettazioni

In un’Aula deserta, il presidente del Senato Schifani ha annunciato i risultati del voto di fiducia sulle intercettazioni: presenti 189, favorevoli 164, contrari 25, astenuti 0. Il Senato approva. Ora il testo tornerà alla Camera. I senatori del Pd non hanno partecipato alla votazione

13:43 Lungo colloquio Alfano-Schifani

Il presidente del Senato Renato Schifani si è intrattenuto in lungo colloquio con il ministro della Giustizia Angelino Alfano durante il voto di fiducia sul ddl intercettazioni. Per qualche minuto si è avvicinato ai banchi della presidenza di Palazzo Madama anche il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

13:36 Pera non partecipa al voto

L’ex Presidente del Senato, Marcello Pera, non ha partecipato al voto sul ddl intercettazioni.

13:29 Senatori a vita non partecipano al voto

I sette senatori a vita (Levi Montalcini, Pininfarina, Scalfaro, Andreotti, Ciampi, Colombo, Cossiga) non hanno partecipato alla prima chiama per il voto di fiducia al ddl intercettazioni.

13:28 Giulietti: “Listare a lutto i giornali”

“Quella di oggi è una giornata nera per lo stato di diritto e per la Costituzione”, afferma il deputato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21. “Insieme a al presidente Federico Orlando invito a listare a lutto tutti i giornali, i siti e i blog, e chiedo a radio e tv di mandare in onda un minuto di silenzio”.

13:26 Pd, Ichino resta in aula

Dopo l’annuncio del presidente Anna Finocchiaro che il Pd non avrebbe partecipato al voto di fiducia sul ddl intercettazioni, tutto il gruppo ha lasciato l’Aula tranne il senatore Piero Ichino che non ha raccolto l’invito. Finocchiaro e altri senatori hanno invece improvvisato una conferenza stampa per poi raggiungere il sit-in organizzato dalla Fnsi davanti a Palazzo Madama.

13:21 Bondi: “Pd fazioso, non cambiano mai”

“Il comportamento del Pd al Senato dimostra una cosa sola: non cambiano mai. La sinistra in Italia non cambia mai. Ad ogni scelta impegnativa riemerge una invincibile faziosità refrattaria a rispettare le ragioni degli altri, indifferente ai dati della realtà, rivolta al ribaltamento della verità e alimentata da un odio senza freni”. Lo afferma Sandro Bondi, coordinatore del Pdl e ministro per i Beni culturali.

13:04 Alfano con l’iPad

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano è nell’Aula del Senato per seguire il voto di fiducia sul ddl intercettazioni. Dopo aver parlato, nel corso delle dichiarazioni di voto, con numerosi esponenti della maggioranza, ad un certo punto tira fuori un iPad nuovo di zecca e comincia a studiarlo insieme ad un collega di partito.

13:03 Iniziata la chiama per la fiducia

Iniziata la chiama per la fiducia

13:01 Bonino: “Radicali votano no”

I senatori radicali parteciperanno alla votazione di fiducia sul ddl intercettazioni e voteranno no. Lo afferma in aula la senatrice Emma Bonino

12:59 Gasparri: “Pd non democratico”

Tutti i deputati del Pd si sono alzati in piedi per applaudire Anna Finocchiaro. La standing ovation è durata diversi minuti tanto che il capo gruppo del PdL Maurizio Gasparri non riusciva a prendere la parola. Mentre continuava il battimani Anna Finocchiaro ha fatto cenno ai suoi di abbandonare l’Aula. E così gli esponenti della maggioranza sono rimasti da soli in Aula insieme ai senatori del gruppo misto. Gasparri, mentre i Democratici lasciavano l’emiciclo, li ha criticati accusandoli di non avere “un comportamento democratico”.

12:46 Il Pd non parteciperà al voto di fiducia

Il Pd non parteciperà al voto di fiducia. Lo annuncia in aula la Presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro. “Da qui – dichiara in aula Finocchiaro – comincia il massacro della libertà”.

12:44 Bricolo: “Sì alla fiducia”

Federico Bricolo, capogruppo in Senato della Lega nord, annuncia il voto favorevole del Carroccio alla fiducia

12:43 Cdr Mediaset contro il ddl

II comitati di redazione del tg5, del tg4, di studio aperto, di news mediaset, di sport mediaset e di videonews – esprimono pieno sostegno a tutte le forme di lotta che la federazione nazionale della stampa vorrà promuovere contro il disegno di legge sulle intercettazioni.

12:37 Alfano in Aula

Angelino Alfano, ministro della Giustizia, è presente nell’aula del Senato

12:30 Api: “Siamo contro la fiducia”

Il senatore Franco Bruno che fa parte dell’Alleanza per l’Italia, critica l’uso della fiducia sul ddl intercettazioni che “non ci convince nè nel merito nè nel metodo”.

12:21 Udc contro la fiducia

L’Udc voterà contro la fiducia sul ddl intercettazioni. Lo afferma in aula, con la dichiarazione di voto, il capogruppo Gianpiero D’Alia.

12:20 Di Pietro contro l’opposizione

“I cittadini, invece di stare a guardare si ribellino perchè serve una nuova Resistenza e siamo rammaricati che ancora una volta siamo stati lasciati soli a fermare una maggioranza criminale”. Il leader Idv Antonio Di Pietro, arrivato al Senato dopo l’espulsione dall’Aula dei senatori del suo gruppo, incita alla ribellione e accusa le opposizioni. “Voi dell’opposizione – afferma l’ex pm – e voi cittadini svegliatevi perchè fare Ponzio Pilato e anche peggio di Erode”.

12:09 Belisario (Idv): “Parlamento preso in giro”

“Abbiamo occupato l’Aula perche’ riteniamo che il Parlamento sia stato preso in giro dal comportamento della maggioranza e del governo sul ddl intercettazioni”. Lo ha dichiarato il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario

12:08 Grasso: “Passi avanti rispetto al testo iniziale”

Sul ddl intercettazioni il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso “non vuole dare un giudizio complessivo” ma afferma che “sono stati fatti notevoli passi avanti dall’ipotesi iniziale che escludeva quasi la possibilità di intercettazioni”.

12:04 Di Pietro: “Stato di illegalità permanente”

“Ancora una volta – tuona Antonio Di Pietro – maggioranza e presidente del consiglio usano un atto di forza per rimuovere un ostacolo”. Ormai, insiste l’ex pm, “in Parlamento c’è uno stato di illegalità permanente”, dove la maggioranza “ha compiuto un atto di prevaricazione che nemmeno il fascismo…”.

12:03 Mpa non partecipa al voto

Il Movimento delle Autonomie annuncia che non parteciperà al voto

11:58 Senatori Idv lasciano l’aula

I senatori dell’Idv, espulsi dall’aula, hanno lasciato i banchi del Governo e sono stati accompagnati all’uscita dell’emiciclo. I senatori sono usciti con le loro gambe, non sono stati portati via di peso.

11:55 La seduta è ripresa

La seduta è ripresa

11:53 A rischio la diretta televisiva

L’atteggiamento dell’Idv pone in serio dubbio anche la diretta televisiva del voto. La conferenza dei capigruppo deve ancora esprimersi in proposito. ”La presidenza – ha confermato Schifani – sta valutando la diretta televisiva”.

11:42 FareFuturo: “Si poteva fare di più”

‘Si poteva fare di piu’ e di meglio”, scrive Filippo Rossi il direttore del periodico online della Fondazione Farefuturo, in un articolo in cui esprime la delusione dei finiani per il ddl sulle intercettazioni.

11:35 Schifani espelle i senatori dell’Idv

Il presidente del Senato ha deciso di esplellere i senatori dell’Idv che stanno occupando i banchi del governo. Il presidente ha precisato che potranno rientrare al momento del voto sulla fiducia

11:30 Brigandì (Lega): “Perplesso dal ddl”

“Sono molto perplesso sul ddl intercettazioni. A mio parere personalissimo ci sono molte cose che non vanno” dice il deputato della Lega Matteo Brigandì

11:15 Idv diserta la conferenza di capigruppo

L’Italia dei valori non partecipa alla conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Senato Renato Schifani. La protesta si aggiunge all’occupazione dell’aula, ancora in corso, e rischia di creare un ‘caso’ anche in vista della diretta televisiva delle dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo al ddl intercettazioni.

11:13 Letta: “Ok del Cdm il 25 maggio”

Il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, ha letto nell’aula di Palazzo Madama una lettera del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che conferma che “il Consiglio dei Ministri ha manifestato il proprio assenso al ricorso alla fiducia qualora risultasse necessario nella seduta del 25 maggio”.

11:02 Di Pietro: “Pronti al referendum”

L’italia dei Valori intende reagire “a un comportamento illecito permanente” con la “resistenza permanente” ed è pronta a raccogliere le firme per il referendum abrogativo contro il ddl intercettazioni. Lo annuncia Antonio di Pietro

10:47 Senato, conclusa discussione. Voto fiducia entro le 14

Conclusa in Senato la discussione generale sulla questione di fiducia posta dal governo per il ddl intercettazioni. La presidente di turno, Emma Bonino, ha sospeso la seduta: riprenderà alle 11.30 per le dichiarazioni di voto in diretta tv. La prima chiamata per la fiducia dovrebbe iniziare attorno alle 12.30, La proclamazione del risultato, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare entro le 14.

10:44 Di Pietro: “Napolitano non firmi, difenda la Costituzione”

Finito l’esame parlamentare del ddl intercettazioni, spetterà al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ultimo giudizio sulla riforma. Antonio Di Pietro spera “che non si vada alla promulgazione” del provvedimento. “La Costituzione prevede – ricorda il leader dell’Idv conversando con i cronisti a Palazzo Madama – un passaggio importante: la verifica dei requisiti minimi di costituzionalità da parte del presidente della Repubblica”. Il suo, precisa Di Pietro, in passato protagonista di aspre polemiche con il Quirinale, “non è un attacco preventivo ma la legittima aspettativa di un cittadino che si riconosce in questo capo dello Stato e si aspetta che difenda appieno la costituzione”.

10:38 Lettera di Letta al Senato: “Sì a voto di fiducia, se necessario”

Il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, ha letto in aula una lettera del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che conferma “che il Consiglio dei ministri ha manifestato il proprio assenso al ricorso alla fiducia qualora risultasse necessario, nella seduta del 25 maggio”. “Dal punto di vista della procedura” la questione è chiusa, ha chiosato Chiti, con riferimento alla richiesta di attivazione della giunta per il regolamento avanzata da Anna Finocchiaro, capogruppo Pd.

10:35 Bersani: “Fiducia irrituale e inaccettabile”

Pierluigi Bersani considera “irrituale e inaccettabile” il voto di fiducia posto dal governo sul ddl intercettazioni al Senato. “Un passo molto grave e serio – dice il segretario del Pd, giungendo stamani a un convegno a Roma -. Siamo ormai al 30mo voto di fiducia, ma questo è particolare perché tocca temi delicatissimi come quelli della legalità e della democrazia”.

10:25 Finocchiaro: “Verificare legittimità del percorso”

Il presidente del gruppo del Pd al Senato chiede in aula la convocazione della Giunta del regolamento per “verificare le legittimità del percorso” del testo del provvedimento sulle intercettazioni a Palazzo Madama. Anna Finocchiaro ha ripercorso la ‘storia’ del testo sul quale il Senato dovrà esprimersi sulla questione di fiducia, lamentando un’incongruenza tra i tempi e il testo sul quale il Consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia e quello approdato in aula. “E’ stato cambiato tre volte” dopo “una lunga trattativa nel centrodestra”, ha detto la Finocchiaro, chiedendo di “dipanare una questione che, tra equivoci e lassismi, rischia di trasformare una cosa seria in una farsa”.

10:21 Protesta il Popolo Viola

Il Popolo Viola di Roma ha convocato una mobilitazione davanti al Senato in occasione del voto di fiducia sulla legge bavaglio. Ne ha dato notizia un comunicato. Il passaparola si è diffuso stanotte tramite le pagine Facebook, le mail, gli sms e gli account su Twitter. Il presidio partirà dalle 11.30,

10:19 Idv occupa Senato

Prosegue la protesta dell’Italia dei Valori contro il ddl intercettazioni. Dopo aver passato la notte in aula il gruppo Idv ha occupato questa mattina i banchi riservati al governo

10:18 In Senato il voto di fiducia

Il Senato vota oggi la fiducia messa dal governo sulla legge sulle intercettazioni

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Sono iniziate in Aula al Senato le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta ieri dal governo al ddl intercettazioni. Dopo l’espulsione dei senatori dell’Italia dei Valori che per protesta avevano occupato i banchi del governo, è stata ripristinata anche la diretta televisiva. Sono iscritti a parlare per il gruppo Misto Riccardo Villari, per l’Api Franco Bruno, per l’Idv Luigi Li Gotti, per l’Udc-Svp-Autonomie Gianpiero D’Alia, per la Lega Sandro Mazzatorta, per il Pd Anna Finocchiaro, per il Pdl Maurizio Gasparri.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha espulso dall’Aula i senatori dell’Idv che occupavano i banchi del governo per protesta contro il ddl intercettazioni. Dopo averli invitati tre volte a lasciare i posti “indebitamente occupati” ed averli, sempre per tre volte, richiamati all’ordine, la seconda carica dello Stato ha invitato i questori a procedere all’espulsione. Schifani ha però precisato che i senatori dipietristi potranno rientrare in Aula per esprimere il loro voto di fiducia.

Intanto, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha affermato che la fiducia sul ddl intercettazioni è “impropria” e che il governo “sta facendo un passo molto grave e serio”. A margine di un convegno Bersani commenta così la scelta dell’esecutivo di porre la fiducia sul ddl intercettazioni: “Siamo ormai al trentesimo voto di fiducia, ma questo è particolare perché riguarda una materia delicatissima. Il governo sta facendo un passo molto grave e serio. Ha messo la fiducia in modo improprio e irrituale su un provvedimento che riguarda temi della legalità e della democrazia”.

Bersani ha bocciato anche la manovra economica del governo. “E’ sbagliata, voglio sapere se la paga piu’ Berlusconi o un bidello”. Poi la definisce iniqua e “senza credibilita’” e chiede se “Berlusconi, o chi ha una ricchezza paragonabile, paghera’ qualcosa dopo questa manovra: cosa paga il bidello lo so, cosa paga Berlusconi non lo vedo. Questa manovra mette le mani nelle tasche dei soliti”.

Per Bersani poi il provvedimento economico del Governo “consegna la ‘pistola’ nelle mani degli Enti Locali perche’ siano loro a sparare. Quando sento la piccola e media industria dire che loro non saranno colpiti, li pregherei di fare i conti perche’ i 10 miliardi di tagli alle Regioni si trasformeranno in tagli ai servizi al cittadino e alle imprese”.

Intanto, tornando al tema delle intercettazioni, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, conversando con i cronisti al Senato, ha detto che L’Italia dei intende reagire “a comportamento illecito permanente” con la “resistenza permanente” ed è pronta a raccogliere le firme per il referendum abrogativo contro il ddl intercettazioni.

“Faremo tutto il possibile – dice – per far riflettere sulle gravi conseguenze cui si va incontro con questa legge. Comunque inizieremo nel Paese una serie di proteste mirate a far sapere ai cittadini come stanno i fatti”.

“Per quanto riguarda le proteste istituzionali, ridiamo appuntamento alla Camera – prosegue Di Pietro – dove continueremo l’egregio lavoro dei nostri senatori, esempio di rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Per il referendum abbiamo tutto pronto, partiremo dal giorno dopo la promulgazione della legge”.

Un appello è rivolto poi al presidente Giorgio Napolitano, chiedendogli di non firmare il ddl intercettazioni. Questo, ha aggiunto, “non e’ un attacco preventivo al Capo dello Stato, ma la legittima aspettativa di un cittadino italiano”.