Barroso da Goldman Sachs “riprovevole”: aumentano firme per dimissioni

31 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

Qualcuno all’interno delle stesse istituzioni europee non ha gradito il “passaggio al lato oscuro della forza” dell’ex presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, che a inizio luglio è entrato nel board di Goldman Sachs in qualità di presidente non esecutivo.

Su Change.org, la piattaforma per le petizioni online, la causa di coloro che domandano a Barroso di lasciare l’incarico, ha raccolto in meno di due mesi 81.560 sostenitori. I promotori, che si qualificano come “un gruppo di dipendenti delle Istituzioni Europee”, rimproverano all’ex premier portoghese il fatto che accettare un incarico presso un nome controverso come quello di Goldman Sachs (presso la quale hanno lavorato anche grossi nomi della scena europea come Romano Prodi o Mario Draghi) è “irresponsabile” in un “contesto politico che non è solo euroscettico ma anche apertamente eurofobo”. Non solo: sbagliato è anche il tempismo perché “è il peggior momento possibile” per offrire un “regalo agli eurofobi” associando il nome di un ex presidente della Commissione Ue agli “sfrenati e immorali valori finanziari che Goldman Sachs rappresenta”.

Lo stesso gesto di Barroso è descritto come “moralmente riprovevole” , in quanto va “contro l’onore e la probità di un servizio civile europeo che dovrebbe difendere l’ interesse generale europeo”. E poco importa che ormai il portoghese abbia abbandonato da tempo il suo incarico.

Insomma, una questione di immagine: aiutare Goldman Sachs non è una buona pubblicità per un’Unione Europea in forte crisi di consenso. In un certo senso, anche obbedire all’invito dei firmatari lasciando un ufficio solo per ragioni di facciata non sarebbe un segnale incoraggiante per quanti siano davvero convinti che lavorare per una grossa banca d’affari sia incompatibile con un passato di primo piano nella politica. L’attuale presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, infatti, non è nel numero degli indignati: “Il fatto che Barroso lavori per una banca non mi disturba”, aveva dichiarato in merito.