Bankitalia: famiglie e imprese non soffriranno per rialzo tassi Bce

28 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Segni di miglioramento da parte del sistema bancario italiano anche se rimane comunque esposto a rischi rilevanti. E’ ottimista la Banca d’Italia nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria del Paese.

Secondo l’istituto di via Nazionale calano le sofferenze bancarie e si riducono i flussi delle nuove, arrivando a livelli pre-crisi. A fine 2016, i crediti deteriorati al netto delle rettifiche sono scesi del 9,4% a 173 miliardi mentre i lordi a 349 miliardi.Ma nei prossimi mesi, avverte Bankitalia, arrivano grandi operazioni di cessione come quella di Unicredit del valore sui 17,7 miliardi di euro.

A rendere però difficile e oneroso l’accesso ai mercati dei capitali l’elevata incertezza in Italia e in Europa mentre sono in via di definizione i salvataggi pubblici delle banche in crisi.

“La crescita del credito continua a essere debole, la domanda di nuovi finanziamenti da parte delle imprese è molto bassa e le politiche di offerta delle banche rimangono improntate alla cautela”.

Tuttavia il lato positivo riguarda le famiglie e imprese la cui capacità di ripagare i propri debiti è nettamente migliorata rispetto agli anni bui della crisi,  con effetti positivi sui bilanci bancari. In particolare il tasso di deterioramento dei prestiti alle famiglie ha raggiunto il livello minimo dell’ultimo decennio. Complessivamente l’incidenza dei prestiti deteriorati sui finanziamenti in essere è diminuita al 10,3 per cento.

Da qui una nota ancora più positiva secondo Bankitalia: le famiglie e imprese sono capaci di resistere ad un rialzo dei tassi di interesse della Bce.

“La quota delle famiglie finanziariamente vulnerabili rimane contenuta, quella delle imprese è in calo; per entrambi i settori l’impatto di un rialzo dei tassi di interesse sarebbe limitato. Anche la ripresa del mercato immobiliare si consolida, riducendo i rischi per il sistema finanziario”.