Bank of England: gli effetti della prima stretta in un decennio

1 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

Per la prima volta dopo dieci anni, domani la Bank of England (BoE) alzerà i tassi di interesse. Queste le aspettative del mercato che indicano una probabilità del 90 per cento che la BOE annunci un aumento del costo del denaro di 25 punti base allo 0,50%.

Previsioni alimentate dalle parole del governatore della BoE, Mark Carney, che lo scorso settembre ha anticipato, per via delle forti pressioni inflazionistiche e la crescita più alta delle attese dopo il voto per la Brexit, un rallentamento dello stimolo monetario. Di fronte a questo scenario, gli analisti anticipano un possibile rimbalzo della sterlina soprattutto se in presenza di indicazioni aggressive sul piano di aumenti.

“Non dobbiamo aspettarci un rivalutazione importante della sterlinea se la BOE fa semplicemente quello che si aspetta il mercato”, ha detto alla CNBC Kallum Pickering, senior economista a Berenberg.

In altre parole, sia  FTSE 100 e la sterlina non dovrebbero subire oscillazioni significative se Carney annuncerà come atteso un rialzo di 25 punti base. Le aspettative di mercato prevedono un solo aumento del tasso nel 2018, ma se l’inflazione dovesse rimanere al di sopra del target del 2% della banca, la BOE – dicono gli analisti – potrebbe essere costretto a ‘stringere la cinghia’ ad un ritmo più rapido.

“In base alle prospettive di una crescita stabile del PIL reale e dell’inflazione superiore alle stime e piena occupazione”, ha concluso Pickering,  prevedendo due aumenti da 25 punti base nel 2018 e un altro nel 2019.