BANCO DI SARDEGNA: TORNA UTILE E DIVIDENDO

29 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il Consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna ha approvato il bilancio 1999 dell’Istituto che si è chiuso con un utile di 15 miliardi (era di 60 dopo le imposte, ma 45 sono stati destinati al fondo rischi bancari generali) contro una perdita di 128 del ’98, e una crescita del 5,5% della raccolta (12.387 mld contro 11.743).

In base a questi risultati, il Cda ha deciso di proporre all’Assemblea dei soci – convocata per il 28 aprile in prima convocazione e il 2 maggio in seconda – un dividendo complessivo ai possessori di azioni di risparmio di 575 lire, di cui 325 per l’esercizio ’99 (pari al 6,5% del valore nominale) e di 250 (5%) per i dividendi non assegnati nel 1998. Per le azioni ordinarie il dividendo proposto e’ di 225 lire (4,5%).

Per quanto riguarda gli altri dati dell’esercizio ’99, sono riamsti sostanzialmente invariati gli impieghi (9.757 mld, cioé -1,5%) mentre sul fronte reddituale il margine d’interesse ha segnato un calo del 7,6% (517 mld). Sono aumentati del 15,5% i ricavi da servizi (181 Mld) e diminuiti lievemente i costi operativi (454 mld contro 457).

Il risultato di gestione è passato da 240 mld a 195 a causa di perdite su operazioni finanziarie (48 mld), ma la contabilizzazione della fiscalita’ differita (99 mld) e proventi netti straordinari (13 mld) hanno portato il risultato lordo a 307 mld (+28%).