Banchiere centrale: “Serve in fretta economia senza contanti”

11 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – “Dovremmo passare in fretta a una economia senza contanti”: è il contenuto che fa molto discutere di una slide di Morgan Stanley, in cui vengono citate le dichiarazioni sorprendenti un banchiere centrale fatte all’ultimo World Economic Forum di Davos. Il motivo? Così le autorità di politica monetaria saranno libere di imporre tassi di interesse negativi “molto al di sotto dell’1%”.

La slide della banca americana porta il titolo eloquente “L’esperimento pericoloso dei tassi negativi e l’impatto negativo sul fatturato dei tassi di interesse bassi” e mostra in un grafico come tutti gli istituti di credito – sia le regionali sia le big – stiano attraversando un momento difficile, con un trend al ribasso dei risultati fiscali da quando è scoppiata la grande crisi finanziaria nel 2008.

Nella presentazione, lo strategist a capo delle ricerche nell’azionario della regione Europa, Medioriente e Africa per la banca, Huw van Steenis, racconta di come uno dei commenti più sorprendenti sentiti quest’anno sia stato quello del banchiere centrale sopra citato, il quale avrebbe sostenuto che bisognerebbe passare velocemente a una società senza contanti in modo da potere introdurre una politica di tassi negativi ben al di sotto dell’1%.

Banchiere centrale ha proposto di passare in fretta a un'economia senza contanti

Un’economia senza contanti in circolazione e con il divieto di prelevare banconote agli sportelli bancari eviterebbe il rischio di fughe di capitali dalle banche e faciliterebbe la vita al governo.

Paura di stagnazione secolare in Eurozona

Il timore, spiega il ricercatore della banca, è che la teoria di una stagnazione secolare esposta da Larry Summers si sta materializzando, e per un decennio ancora l’Europa sarà destinata a vivere in un contesto di tassi zero o negativi. Con tassi inferiori all’1,5%, la paura è che i correntisti inizieranno a tenere in casa i loro soldi e risparmi, complicando ulteriormente le possibili strategie e gli interventi conseguenti di politica monetaria.

Summers ha evocato la sua tesi per l’Eurozona, che prevede un lungo periodo di semi-stagnazione unito a una disoccupazione molto alta, durante il World Economic Forum sulle Alpi svizzere. La causa delle politiche di austerità, che non possono fare altro che peggiorare l’attuale crisi della regione, iniziata con lo scoppio della bolla finanziaria immobiliare dei mutui subprime.

L’economista che coniò il termine ‘stagnazione secolare’ è stato Alvin Hansen, che divenne il più importante propagandista delle idee formulate da Keynes nella sua Teoria Generale.