BANCHE:FUSIONE CHASE-JP MORGAN, 3000 LICENZIAMENTI

21 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’unica cosa certa sulla megafusione da $39 milardi tra Chase Manhattan Corp. (CMB) e J.P. Morgan (JPM) e’ il taglio di 3.000 posti lavoro tra traders, bancari e personale di supporto; questo l’annuncio di William B. Harrison Jr., amministratore delegato di Chase, che ha dato a Londra scarne indicazioni sugli assetti del nascente colosso bancario J.P. Morgan Chase.

La riduzione del personale, pari al 3% della forza lavoro complessiva, o 95.000 impiegati delle due banche, e’ tuttavia nettamente inferiore alle aspettative degli analisti che avevano indicato 10.000 licenziamenti e delle conseguenze della fusione tra la banca newyorkese e Chemical Bank, che nel 1995 era costata il posto a 12.000 persone.

“Questa fusione significa crescita – ha detto Harrison – non licenziamenti. Le sovrapposizioni di competenze tra i due istituti non sono molti, perche’ J.P. Morgan e’ scarsamente presente nel settore commerciale, nostro cavallo di battaglia”.

Le prime teste sono saltate ancora prima della fusione: Peter Hancock, responsabile finanziario di J.P. Morgan, e Neal Garonzik, divisione gestione patrimoniale di Chase, hanno deciso di non fare parte dello staff della nuova nata.

Wall Street aspetta ora di vedere con quanta speditezza la fusione sara’ perfezionata per approfittare della riduzione di costi operativi: Chase prevede infatti di risparmiare $1,5 miliardi tra tagli del personale, consolidamento del processo di fusione e vendita degli immobili in eccesso.

(Vedi anche Banche: la vecchia signora cede e diventa globale)