Banche venete: 243 sportelli chiusi entro il 7 dicembre

3 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – La data x è il 7 dicembre prossimo quando 243 sportelli delle banche venete potrebbero chiudere per effetto della pesante ristrutturazione voluta da Intesa SanPaolo.

119 diventeranno sportelli leggeri senza direttore e con un codice bancario della filiale aggregante, ciò significa che rimarranno aperti sì ma per questioni logistiche visto che nel breve tempo saranno inattivi. Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio sono le regioni dove si concentreranno maggiormente le chiusure. Nel Veneto invece, il cuore delle due banche, Pop Vicenza e Veneto banca sono 47 le filiali che verranno accorpate e una si trova in provincia di Udine a San Vito Al Torre dopo lo sportello Pop Vicenza emigrerà verso Intesa.

Intanto come rivela MilanoFinanza, Intesa SanPaolo potrebbe diventare il partner bancario delle liquidazioni coatte amministrative e di Sga per la gestione di parte del portafoglio crediti non performing.

Nel salvataggio delle due banche venete il problema principale riguarda i 9 miliardi di crediti non più in bonis ma neanche non in default totale. Prassi comune bancaria è evitarne il deterioramento e fare tutto ciò che è possibile per riportarle in bonis, ma Sga, la società per la gestione di attività, può farlo solo in misura limitata. Cosa fare?

Ecco il piano che vede ancora una volta la partecipazione di Ca’ de Sass che, secondo quanto rende noto il quotidiano finanziario, avrebbe dato la sua disponibilità ad affiancare con le proprie strutture sia le liquidazioni coatte amministrative che Sga per le operazioni di natura strettamente bancaria come ad esempio le erogazioni di nuova finanza, ristrutturazioni o rinnovi di affidamenti.