Banche Usa si preparano alla recessione, le stime di Jp Morgan e Goldman Sachs

7 Dicembre 2022, di Mariangela Tessa

L’inflazione sta erodendo il potere di acquisto degli americani e potrebbe portare l’economia statunitense in recessione il prossimo anno. Lo ha ribadito l’amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, parlando alla Cnbc.

Sebbene i consumatori siano al momento in una situazione migliore rispetto alla crisi finanziaria globale del 2008, il vento cambierà presto per via dell’impatto dell’inflazione galoppante e i tassi di interesse in aumento più del previsto.

“I consumatori hanno 1,5 trilioni di dollari di risparmi in eccesso grazie ai programmi di stimoli decisi durante la pandemia di Covid e stanno spendendo il 10% in più rispetto al 2021. Ma l’inflazione – ha aggiunto – sta erodendo tutto questa liquidità, destinata ad estinguersi a metà anno del prossimo anno. Tutto questo potrebbe far deragliare l’economia e causare una recessione”.

Non è la prima volta che Dimon ha sollevato preoccupazioni sull’economia Usa: a giugno, il numero uno di Jp Morgan aveva parlato di “un uragano” economico in arrivo dalle entità sconosciute.  Lo stesso concetto è stato ribadito a ottobre, quando, sempre nel corso di un’intervista alla CNBC, aveva lanciato l’allarme recessione sia per gli Usa che per l’Europa.

Goldman Sachs: “Stati Uniti verso soft landing”

Ma Jamie Dimon di Jp Morgan non è il solo vedere grigio sull’economia Usa. Preoccupazioni simili sono arrivate anche dal CEO di Goldman Sachs (GS), David Solomon che non esclude l’ingresso degli Stati Uniti in una fase recessiva, anche se ritiene più probabile un “atterraggio morbido”.

Lo ha detto durante il Council Summit del Wall Street Journal, spiegando:

“Definirei un atterraggio morbido uno scenario con l’inflazione vicino al 4% e una crescita dell’1%. Penso che ci sia una ragionevole possibilità che per si possa navigare in uno scenario del genere, anche senno escludo una recessione di qualche tipo”, ha concluso Solomon.

Una revisione al ribasso sul Pil Usa è arrivato ieri dagli analisti di Fitch. Secondo le ultime stime, l’economia degli Stati Uniti evidenzierà un progresso solo dello 0,2% invece che dello 0,5% a causa per lo più dell’aumento dei tassi di interesse della Fed.