BANCHE USA: ECCO DOVE SONO FINITI I FONDI

20 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – In settimana in area Euro sono attesi i dati preliminari dei Pmi manifatturiero e servizi e l’indice Igo di luglio. Negli Usa atteso il discorso di Bernanke alla Camera e Senato, oltre che diversi dati societari.
Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva con lo spread sul 2-10 anni a 214 pb da 211 a fronte di un rialzo dei listini azionari. In forte calo invece il differenziale sul decennale Italia-Germania passato a 100 pb da 107. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi continua a scendere, mentre il differenziale con l’Eonia swap di pari scadenza si è portato a 0,52 da 0,50. in rialzo i depositi presso la Bce che venerdì sono saliti a 189 Mld€ da 156 Mld€. Secondo Ft, l’Islanda dovrebbe annunciare a breve una ricapitalizzazione del sistema bancario da 2,1 Mld$ e reintegrare così il paese nel sistema finanziario internazionale, messo in forte difficoltà dall’attuale crisi finanziaria. L’operazione dovrebbe aumentare il core tier one ratios delle nuove banche al 12%. Ricordiamo inoltre che il parlamento islandese la scorsa settimana ha votato a favore di un inizio dei negoziati per l’ingresso nell’Unione Europea. Sul fronte macro in Italia gli ordinativi industriali di maggio hanno registrato un rialzo congiunturale dello 0,4$ da -3,6% m/m, mentre le vendite industriali sono scese dell’1,1%. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,49% ed il supporto a 3,32%.

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In Usa in rialzo i tassi governativi su tutta la curva, con il differenziale 2-10 anni salito a 265 pb da 258. A pesare sull’andamento dei tassi sono state le voci su un possibile acquirente per CIT ed i dati sul settore immobiliare. I dati relativi all’inizio di nuove case ed ai permessi per costruire a giugno sono infatti saliti oltre le attese di mercato. Nel fine settimana poi il board di CIT ha firmato un accordo per ricevere un finanziamento di emergenza da 3 Mld$ da un gruppo di detentori di obbligazioni che dovrebbe di evitare il ricorso al Capitolo 11. Secondo un’indagine effettuata dal SIGTARP (l’ufficio dell’ispettore generale del TARP) oltre l’80% delle banche che hanno fatto ricorso al Tarp hanno utilizzato i finanziamenti per prestiti, oltre il 40% delle banche hanno invece utilizzato i fondi per assorbire eventuali perdite, il 30% altri investimenti, il 14% per ripagare i debiti e 4% per acquisizioni. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,70% ed il supporto a 3,50%.

Valute: il cambio Euro/Dollaro continua a mantenersi pressoché stabile intorno alla parte alta del trading range 1,420 -1,3750. Secondo i dati riportati dal CFTC sono aumentate le posizioni degli speculatori che puntano ad un apprezzamento dell’Euro. Lieve deprezzamento invece per la valuta nipponica sia verso l’Euro che verso il Dollaro in linea con i listini azionari. Per oggi la resistenza verso Euro si colloca a 136, mentre i supporti a 131,60 e 130,70. Verso Dollaro la resistenza passa per 95,50, mentre il supporto a 93,45. ricordiamo che oggi i mercati nipponici resteranno chiusi per festività.

Materie Prime: positivi tutti i settori del comparto. Forti rialzi per lo zinco (+4,61%) e la soia (+3,43%), quest’ultima tornata positiva dopo i pesanti ribassi dei giorni scorsi. Tra gli energetici, forte rialzo per la benzina e per il greggio WTI che torna in prossimità dei 64$ al barile. Perdono terreno solo zucchero e suini, con ribassi rispettivamente dello 0,52% e 0,84%. Positivi i preziosi.

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