Banche Usa, al via stagione delle trimestrali. Attesi utili in forte calo

12 Luglio 2022, di Mariangela Tessa

Per le grandi banche Usa il secondo trimestre 2022 sarà archiviato con un drastico calo degli utili. Queste le previsioni degli analisti nel giorno dell’avvio della stagione delle trimestrali Usa, che darà importanti indicazioni su come l’inflazione stia erodendo i profitti delle imprese.

A iniziare le danze, ci pensa oggi PepsiCo e domani Delta Airlines ma la grande attesa, è per giovedì e venerdì, quando saranno pubblicate le trimestrali di quasi tutte le maggiori banche statunitensi: J.P. Morgan Chase, Morgan Stanley, Wells Fargo, Citigroup, First Republic Bank, U.S. Bancorp, PNC Financial Services Group; The Bank Of New York Mellon Corporation; Bank of America, invece, pubblicherà i dati lunedì prossimo, insieme a Goldman Sachs.

Utili delle banche attesi in forte calo

Entrando nel dettaglio delle banche, i dati Refinitiv indicano per  J.P. Morgan Chase & Co, che alzerà il velo sul bilancio giovedì prossimo, un calo dei profitti del 25%, mentre Citigroup Inc e Wells Fargo & Co mostreranno rispettivamente una flessione del 38% e del 42%. Discesa a due cifre anche per Bank of America (dati in calendario 18 luglio), che dovrebbe mostrare un calo dei profitti del 29%, Morgan Stanley (-17%). Mentre  per Goldman Sachs Group Inc. le attese sono per un calo dei profitti del 51%.

Il calo dei profitti, secondo gli esperti, è riconducibile all’aumento delle riserve per le perdite attese sui prestiti. Un’inversione di tendenza rispetto a un anno fa, quando gli istituti bancari di Wall Street avevano beneficiato della riduzione di tali ammortizzatori poiché le perdite previste per la pandemia non si erano concretizzate e, al contrario, l’economia era ripartita veloce.

Sebbene i dati di venerdì scorso abbiano mostrato che l’economia statunitense ha aggiunto più posti di lavoro del previsto a giugno (+372.000), il pericolo di recessione è sempre dietro l’angolo.

Occhio all’outlook

Oltre ai risultati del trimestre, si guarderà naturalmente all’outlook: finora, i top manager delle banche hanno riconosciuto che sta arrivando un rallentamento dell’economia, ma non c’è accordo sulla sua gravità. L’amministratore delegato di J.p. Morgan, Jamie Dimon, ha detto che è in arrivo un “uragano”, mentre il ceo di Bank of America, Brian Moynihan, è apparso meno preoccupato, affermando che “siamo sempre pronti, non abbiamo altra scelta”. Il ceo di Morgan Stanley, James Gorman, ha invece affermato che c’è una probabilità del 50% di una recessione.

In questo contesto, “le banche non possono fare altro che accumulare riserve”, ha affermato Gerard Cassidy, analista di RBC Capital Markets. Per quanto riguarda la performance dei titoli azionari delle banche dall’inizio dell’anno, l’SPDR S&P Bank ETF è in calo del 17,8%, un risultato migliore, anche se di poco, rispetto allo S&P 500 (-19,1%).