BANCHE: FALLITA FUSIONE DRESDNER-COMMERZ

26 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sono naufragate le trattative per un accordo di fusione tra Dresdner Bank e Commerzbank, rispettivamente terza e quarta banca tedesca. Per Dresdner è il secondo fallimento in poco tempo, dopo quello con Deutsche Bank.

Commerzbank ha fatto sapere che il nulla di fatto è dovuto “alla complessità delle questioni in discussione” e ha affermato di voler “puntare a un rafforzamento dei legami europei”. Per alcuni analisti tuttavia gli spazi di manovra per Commerzbank si restringono, in quanto cerca una “fusione tra pari”, mentre tutti gli istituti disponibili sono di dimensioni maggiori.

Dresdner sottolinea che “non e’ stato possibile mettere a punto un piano che tenesse conto dell’interesse di tutte le parti coinvolte”. Inoltre non ci sarebbe stato accordo sull’investment banking, già causa della rottura tra Deutsche Bank e Dresdner.

Il presidente di Dresdner, Bernd Fahrholz, ha parlato di divergenze sul peso che le due alleate dovevano avere nella nuova entità. Ora l’istituto punta a diventare “banca di consulenza europea”, continuando a mantenere i contatti con la francese Bnp Paribas, alla quale è legata da partecipazioni incrociate dell’1% circa.