Banche Ue coinvolte in scandalo riciclaggio di denaro russo

5 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Il settore bancario europeo è stato improvvisamente colpito dalle vendite e stavolta non c’entrano le politiche monetarie o le possibili novità sul regime di bail-in. La colpa è di una serie di nuove rivelazioni legate alla “lavanderia della Troika”, un gruppo criminale russo che si presuppone abbia trasferito denaro sporco dalla Russia.

Lo scandalo di riciclaggio si sta allargando e sta assumendo dimensioni preoccupanti. Cresce infatti di giorno in giorno il numero di banche europee coinvolte nelle indagini su una rete criminale che dalla Russia avrebbe spostato nei conti bancari di tutta Europa denaro accumulato in maniera illegale.

Il caso, che inizialmente sembrava limitato a Danske Bank in Danimarca e a Swedbank AB in Svezia, si sta spostando sempre più a ovest. Ora a essere coinvolta è anche la banca austriaca Raiffeisen Bank International AG e almeno due istituti olandesi. Da quando ha ammesso di essere coinvolta in uno scandalo di riclaggio nel 2016, Danske ha visto dimezzato il suo valore di Borsa.

Una rete di relazioni bancarie strette utilizzata per esportare fondi dalla Russia – e in particolare dai paesi dell’ex blocco dell’Unione Sovietica, all’Europa occidentale, spesso passando da Estonia e Lituania. Le indagini sono ancora in corso nelle nazioni del Baltico, ma anche negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in alcuni paesi dell’Europa settentrionale.

Riciclaggio di denaro russo in Europa: sorprese non sono finite

Bloomberg osserva che le rivelazioni quasi quotidiane vogliono dire che ne vedremo ancora delle belle. L’istituto Raiffeisen Bank International AG, guidato dall’amministratore delegato Johann Strobl che è succeduto a Herbert Stepic due anni fa, è il più colpito dalle vendite in Borsa.

Il fondo Hermitage Fund di Bill Browder sostiene che la banca abbia ignorato i campanelli d’allarme che avrebbero permesso probabilmente di impedire il riciclaggio di denaro sporco dalla Russia. La notizia ha schiacciato al ribasso le azioni ai minimi dal 21 aprile 2017 (vedi grafico).

Il titolo ha perso fino al 15% in seduta prima di chiudere in calo del -12,5% (19,5 euro) alla Borsa di Vienna. Anche le banche olandesi hanno pagato pegno oggi, appesantite dalla notizia secondo cui le tre maggiori società di credito del paese sono state usate anch’esse dalla “Troika Laundromat“.

Raiffeisen Bank International:" titolo a minimi di due anni dopo che la banca austriaca è stata coinvolta nello scandalo di riciclaggio di denaro russo