Banca Mondiale taglia stime sulla crescita globale: +2,5%

18 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nessuno escluso. Mercati emergenti e industrializzati. Tutti soffriranno dal deterioramento della situazione economica globale, a causa della recessione in corso in Europa (che rischia di peggiorare) e la possibilità di un ulteriore rallentamento dei paesi in via di sviluppo. Ecco dunque che la Banca Mondiale taglia drasticamente le stime sulla crescita del Pil globale 2012: da +3,6% previsto lo scorso giugno, a +2,5%.

L’eurozona dovrebbe soffrire di una contrazione dello 0,3%. Duro colpo rispetto alle precedenti stime che parlavano di una crescita dell’1,8%. Taglio più contenuto per gli Stati Uniti, che passano dal 2,9% al 2,2%, anche grazie alla bontà degli ultimi dati economici a supporto.

L’avvertimento è chiaro. I numeri potrebbero essere rivisti nuovamente al ribasso, in caso la situazione in Europa e nei mercati emergenti dovesse peggiorare.

“Sarà incerto anche raggiungere questi risultati più deboli”, si legge nell’ultimo report Global Economic Prospects. “Il rallentamento dell’Europa e il calo della crescita nei mercati emergenti accresce il rischio che questi due fattori vadano a colpirsi l’un altro, dunque portando a un ulteriore deterioramento dell’outlook”.

Difficile dunque fare delle stime accurate per il lungo periodo. Intanto vengono riviste al ribasso dello 0,5% le attese per il 2013, con una crescita del 3,1%.

I numeri si affiancano a quegli degli anni passati: +2,7% nel 2011, +4,1% nel 2010 e una contrazione -2,3% nel 2009.