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Mediolanum, via a Prexta: nuova società specializzata in consumer finance

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Si chiama Prexta la nuova società del Gruppo Mediolanum specializzata in consumer finance. Prexta nasce da EuroCQS, che già faceva parte del gruppo fondato da Ennio Doris da tre anni e che ha erogato nel periodo 1,2 miliardi di euro, cambia pelle per rivolgersi a una platea più ampia: al pubblico delle famiglie consumatrici con una gamma completa di finanziamenti che include i prestiti personali, le soluzioni di consolidamento, che si aggiungeranno alla specializzazione nella cessione del quinto.

“Entriamo con forza nel segmento del consumer lending e vogliamo farlo con l’approccio distintivo che da sempre rende unica Banca Mediolanum: cliente sempre al centro ed alta qualità del servizio”, ha dichiarato, Gianluca Bosisio, dg di Mediolanum, “si tratta di un ulteriore snodo strategico – ha aggiunto – Prexta infatti ci consentirà di attivare una importante linea di impiego della liquidità, in un segmento in crescita e ad alta redditività. Prexta ci permette poi di fruire di un canale addizionale di contatto e acquisizione di nuova clientela retail”.

“L’obiettivo che oggi ci poniamo è quello di raggiungere quote di mercato e risultati economici significativi nell’arco dei prossimi 5 anni, affermandoci tra i player protagonisti, così come avvenuto nella cessione del quinto”, dichiara Salvatore Ronzino, ad di Prexta, “lo sviluppo prevede il potenziamento aziendale in tutte le dimensioni più strategiche, a cominciare dalla distribuzione dove intendiamo aumentare la rete specializzata con un piano di recruiting”.

“Inoltre”, ha aggiunto Ronzino, “punteremo sul rafforzamento del capitale umano, con l’ingresso di risorse che dispongono di skill specialistiche, alla implementazione di una piattaforma operativa che consente di ottenere efficienza, rapidità e multicanalità nell’approccio al cliente e l’utilizzo infine di motori di scoring e di supporto decisionale evoluti e altamente performanti in grado di recepire tutte le innovazioni sia normative come l’open banking, sia tecnologiche come processi full digital end to end”.