Banca Mediolanum, Doris delinea alcuni obiettivi per il 2021

11 Febbraio 2021, di Massimiliano Volpe

Dopo avere reso noto i conti dell’esercizio 2020 i vertici di Banca Mediolanum hanno incontrato i giornalisti per fare il punto sull’anno appena concluso e sulle numerose iniziative avviate per il 2021.
Per l’a.d. Massimo Doris il 2021 sarà un anno di sviluppo trainato dalle iniziative nel digitale e dall’arruolamento di nuovi professionisti della consulenza finanziaria, escludendo quindi l’ipotesi di crescita per acquisizioni.

Banca Mediolanum, utile a 434 mln, dividendo a 0,78 euro

Nonostante il contributo positivo di tutte le linee di business, Banca Mediolanum ha chiuso l’esercizio 2020 con un utile netto di 434,5 milioni, inferiore rispetto al 2019 (565,4 milioni) principalmente per minori performance fees, particolarmente elevate nel 2019. La banca ha annunciato che proporrà la distribuzione di un dividendo cumulato pari a 0,78 euro in due tranche (che al prezzo del 10/2  rappresenta un dividend yield del 10,2%) a maggio e ottobre subordinatamente all’assenza di nuovi provvedimenti e/o raccomandazioni ostative alla distribuzione emanate da parte dell’Autorità di Vigilanza.
Alla fine del 2020 il totale delle masse gestite e amministrate dei clienti ha raggiunto i 93,3 miliardi, con un incremento del 10% rispetto al 31 dicembre 2019, grazie al determinante contributo della raccolta netta totale e alla performance positiva dei mercati nel secondo semestre.

Commissioni di performance viste in calo

Quanto all’andamento delle commissioni di performance per i prossimi anni, Massimo Doris, nel corso dell’incontro, ha detto di attendersi un ulteriore flessione.
Sul fronte delle commissioni la nota di Banca Mediolanum evidenziato che nel 2020 la consistente raccolta netta in prodotti gestiti registrata  ha contribuito lo scorso esercizio ad un aumento delle commissioni ricorrenti a 1,22 miliardi, nuovo record storico per i ricavi da core business.

Raccolta gestita a 5 miliardi nel 2021

Secondo quanto dichiarato dall’a.d. Banca Mediolanum punta a realizzare nel 2021 una raccolta gestita per 5 miliardi di euro quest’anno dopo i 4,1 miliardi dello scorso anno.
Sul fronte degli investimenti illiquidi invece l’a.d. annuncia il lancio a breve di un Pir alternativo, ma sottolinea che tale ambito va trattato con prudenza e che questa asset class, proprio a causa della sua illiquidità, non può considerarsi un’alternativa all’investimento tradizionale.

Wealth management e investment banking

Nel 2020 un contributo alla raccolta totale è arrivato dalla divisione wealth management che ha visto crescere del 13% i clienti e del 15% il patrimonio in gestione.
Sul fronte della consulenza ai grandi patrimoni e agli imprenditori Doris ha sottolineato che lo scorso anno la divisione di investment banking ha chiuso 9 operazioni di cui 4 Ipo sul mercato Aim Italia, 3 di m&a e 2 emissioni di Minibond. per quanto riguarda il 2021 Banca Mediolanum prevede di chiuderne una decina su diversi fronti.

Nuovi arruolamenti di junior per la rete di family banker

Per quanto concerne la rete dei family banker che al 31 dicembre 2020 era pari a 5.417 unità, Doris ha evidenziato che è stato avviato il progetto Next per favorire il ricambio generazionale e introdurre nella rete giovani professionisti neo laureati. Il progetto, che nell’arco di tre anni dovrebbe consentire di arruolare circa 300 giovani con la qualifica di banker consultant e che saranno assistiti da un banker senior, prevede che siano remunerati con una componente fissa alla quale si aggiunge una parte variabile legata alle commissioni del consulente senior.

Banca Mediolanum, la sfida del digitale

Doris ha fatto anche il punto sulle ultime iniziative digitali lanciate dal gruppo di Basilio. In particolare il conto di pagamento Flowe, che in soli 7 mesi ha registrato 662.000 nuovi clienti e dovrebbero arrivare a 1 milione entro la fine del 2021, in linea con gli obiettivi del piano triennale.
Per quanto riguarda le iniziative che sono state lanciate in queste prime settimane del 2021 Doris si è detto convinto che anche il nuovo conto online Selfy consentirà di completare ulteriormente l’offerta verso tutti i target di clientela, anche quelli che non necessariamente hanno bisogno di un consulente finanziario.
Clientela che nel corso dello scorso anno ha apprezzato anche i servizi di trading online sulla scia dei rialzi del listini, facendo registrare per Banca Mediolanum un raddoppio del ricavi di questa area di business rispetto all’anno precedente.
Sul fronte della tecnologia blockchain Doris ha poi ricordato che il gruppo partecipa al consorzio internazionale R3, mentre alcune applicazioni sono già state introdotte all’interno dei servizi di back office.