Bagnai: “Da Ue atteggiamento ricattatorio e mafioso”

17 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Torna a far parlare di sé Alberto Bagnai. presidente della Commissione finanze del Senato in quota leghista, che accusa l’Unione europea di utilizzare metodi mafiosi.

In questo momento c’è evidentemente bisogno di creare un incidente che tenga l’Italia sotto un sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura se tu non accetti una serie di cose. A questo atteggiamento ricattatorio, mafioso, se dovessero evidenziarsi dinamiche di questo tipo, non dico che siano di questo tipo, ma se si dovesse vedere che l’attacco al nostro paese è pretestuoso, sono il primo a dire, ma lo farebbe senza che nessuno glielo dica, che il ministro Tria opporrebbe un fermo no.

Così Bagnai su Rai3 da Lucia Annunziata sottolineando anche le sue posizioni notoriamente anti-euro e quindi su una probabile Italexit.

Non penso di poter decidere da solo i destini del mio paese. Scientificamente non rinnego nulla di quello che ho scritto nelle sedi scientifiche, ma politicamente devo tener conto del contratto di Governo che sto aiutando a realizzare (…) l’Europa è una famiglia di tanti politici di diversi paesi, e ogni paese ha i suoi elettori. Noi purtroppo ne abbiamo più degli altri, che ne hanno sempre di meno e ci dispiace non è colpa nostra. Quelli che hanno meno elettori di noi tendono a fare la voce grossa e quindi intavolano una procedura senza precedenti a fronte di una violazione che tutto sommato è minimale. Qui è chiaro che c’è un tema politico.

Infine in merito alla proposta di Savona sulla sostenibilità di un debito pubblico ancora più elevato di quello attuale, anche al 200% Bagnai afferma:

L’Italia è un Paese dai fondamentali singolarmente solidi dopodiché su quanto teoricamente un Paese possa sostenere di debito pubblico si può parlare, la valutazione del professor Savona era di carattere astratto.