AZIONARIO: MA IL RALLY PUO’ CONTINUARE?

di Redazione Wall Street Italia
1 Giugno 2009 14:42

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI) – Eventi Odierni
In area Euro questa settimana l’attenzione degli operatori sarà sulla riunione della Bce di giovedì prossimo, quando saranno annunciati ulteriori dettagli sulle modalità di acquisto dei covered bond. Prevista anche la riunione della Boe. Entrambi le banche centrali dovrebbero lasciare invariati i rispettivi tassi di riferimento.

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato governativi sono leggermente calati sul lungo termine. Il dato di maggio relativo all’inflazione dell’intera area è risultato invariato rispetto al maggio 2008. Risulta pertanto evidente la fase di rallentamento dell’inflazione tendenziale a causa dell’effetto confronto sfavorevole dovuto ai prezzi delle materie prime. Ad aprile il Cpi si era attestato al +0,6% a/a. Il dato di maggio segna il nuovo minimo storico per l’inflazione dell’area. Questa mattina il Pmi manifatturiero finale di maggio dell’area si è confermato in rialzo rispetto ad aprile (40,7 da 36,8) pur mantenendosi sotto soglia 50. L’attenzione degli operatori si focalizzerà soprattutto sui dati Usa del pomeriggio. Sul decennale governativo la resistenza si colloca a 3,69%, il supporto a 3,50%.

Negli Usa tassi di mercato in calo sulla scia del rialzo dei mercati azionari, trascinati dal comparto finanziario e da quello delle materie prime. Il mese di maggio pertanto ha sancito il terzo mese consecutivo di rialzo dell’indice S&P500. In questi giorni i sondaggi pubblicati in merito all’atteggiamento degli operatori mondiali di fronte al rally azionario fotografa una situazione in cui vengono rapidamente ridotte le posizioni di sottopeso della componente azionaria a fronte però di perplessità di fondo degli operatori stessi. Ft oggi segnala come un recente sondaggio di Barclays indichi in 17,5% la percentuale di coloro che si attendono una prosecuzione del rally, con solo il 4,5% degli interpellati ad ipotizzare una rapida fuoriuscita dalla crisi (c.d. scenario a “V”).

Sul fronte tassi, l’attenzione degli operatori si è posta sul forte ed improvviso rialzo dei tassi sui mutui trentennali che, in base alle rilevazioni di Bankrate.com, si sono attestati a fine della scorsa settimana sensibilmente sopra il 5%, ossia sopra i livelli registrati prima del 18 marzo, quando la Fed annunciò l’inizio di una corposa politica di quantitative easing incentrata soprattutto sull’acquisto di titoli emessi dalle agenzie sui mutui. Il timore degli operatori è che il continuo rialzo dei tassi governativi possa strutturalmente trasmettersi anche ai tassi sui mutui che finora ne erano rimasti indenni, mettendo a rischio il potenziale supporto alla crescita offerto dal processo di rifinanziamento. Sul fronte societario, oggi GM presenterà ufficialmente la richiesta di amministrazione controllata (c.d. Capitolo 11) che prevede il passaggio del 60% della nuova società in mano al governo Usa, il 12,5% in mano a quello canadese, il 17,5% al fondo previdenziale dei lavoratori ed il 10% in mano ai rimanenti creditori, tra cui i detentori di bond. Il presidente Obama ha dichiarato di attendersi che la nuova società dovrebbe fuoriuscire dal “Capitolo 11” entro 60-90 giorni.

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Valute: Dollaro in forte deprezzamento verso Euro portandosi ai minimi da inizio anno oltre quota 1,42 questa mattina. Gli operatori temono le pesanti ripercussioni negative sul bilancio pubblico Usa derivanti dalle ingenti manovre poste in essere quest’anno e negli anni a venire. Il forte rialzo dei tassi di mercato soprattutto sulla parte a lungo termine rende ancor più pessimisti gli operatori. Oggi inizia il viaggio del ministro del tesoro Geithner in Cina: dopo la forte riduzione del deficit commerciale Usa-Cina (ora a circa 15Mld$ dal record di circa 28Mld$ ad ottobre), l’attenzione è concentrata soprattutto sulle intenzioni cinesi sull’acquisto di Treasury. Superata la resistenza di 1,4220, si aprirebbe lo spazio per un movimento più ampio fino a 1,4350. Apprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro nonostante il rialzo dei listini azionari asiatici. Verso Dollaro questa settimana la resistenza si colloca a 97,24, il supporto in prossimità di 94. Verso Euro le resistenze si collocano a 135,70 e 137,40, mentre il supporto passa da area 130-132. Stabile lo Yuan vs Dollaro nonostante gli indicatori Pmi di maggio segnalino il progressivo miglioramento dell’economia cinese.

Materie Prime: giornata positiva per il comparto favorito dal deprezzamento del Dollaro vs Euro. In evidenza i metalli industriali guidati da zinco (+6,3%) e piombo (+6,1%). Prosegue il rialzo del greggio Wti (+1,9%) salito oltre i 67$/barile. Bene anche i metalli preziosi con l’oro (+1,8%) che sembra dirigersi verso quota 1.000$/oncia. Attualmente si attesta intorno ai 980$. Rialzi più contenuti per le materie prime agricole. In controtendenza tra gli energetici il gas naturale (-3,1%).

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