Borsa Milano in rialzo, mistero su verbali Fed

19 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Ormai il dado sarebbe stato già tratto e i mercati hanno probabilmente già digerito da tempo la possibilità, sempre più concreta, di un rialzo dei tassi Usa da parte della Fed a dicembre. In più, secondo Goldman Sachs dai verbali della banca centrale americana si capisce come non sono da escludere nuove misure di accomodamento monetario nel caso in cui la ripresa non prenda lo slancio sperato. Ecco spiegato il rialzo dell’azionario e del petrolio a cui fa da contraltare lo strano calo del biglietto verde. La valuta di un paese che impone una stretta monetaria tende solitamente a rafforzarsi.

Nonostante la continua volatilità che continua a caratterizzare i mercati globali, il crollo dei prezzi delle commodities negli ultimi tempi, le crescenti tensioni geopolitiche, nelle minute relative alla sua ultima riunione, la Fed  ritiene che le condizioni economiche siano tali da avallare l’adozione di una stretta monetaria.

Borsa Milano, positiva, si allinea al trend positivo dei mercati azionari globali. Bene Wall Street e i mercati asiatici. Tra le materie prime, inversione di tendenza per i prezzi del petrolio che ora cedono terreno. L’euro recupera terreno sul dollaro. Biglietto verde sotto pressione anche nei confronti dello yen dopo i rialzi visti di recente.

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Laura Naka Antonelli 19 Novembre 20158:55

Chiusura positiva per i mercati asiatici, con gli investitori che si posizionano sull’azionario dopo la buona performance di Wall Street. Alla Borsa di Tokyo il Nikkei 225 si avvicina a quota 20.000, nonostante la Bank of Japan abbia deciso di lasciare invariate le proprie decisioni di politica monetaria, dopo due giorni di riunioni.  

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 20158:56

Reso noto in giornata il dato sulla bilancia commerciale del Giappone, che ha messo in evidenza un surplus, a ottobre, di 111,5 miliardi di yen. Le esportazioni sono scese -2,1% su base annua, calando per la prima volta in 14 mesi, a fronte di un crollo delle esportazioni -13,4%. 

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 20158:58

Chiusura positiva per l’indice di riferimento della Borsa di Sidney, l’ASX, che ha terminato la giornata di contrattazioni al record in due settimane, con un balzo superiore a +2%. Acquisti sui titoli bancari e di produttori di materie prime. Tra le principali quattro banche australiane – le cui quotazioni sono salite scommettendo su un imminente aumento dei tassi in Usa dopo la pubblicazione delle minute della Fed -. NAB è balzata oltre +3%. 

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 20159:03

BHP Billiton in rialzo a Sidney +3% in occasione dell’assemblea generale degli azionisti che si è tenuta a Perth in cui il presidente Jack Nasser ha annunciato un’indagine commissionata dal colosso per far luce sul disastro che ha colpito la miniera di minerale di ferro Samarco, in Brasile. Nasser ha ribadito l’impegno di BHP riguardo alla politica dei dividendi, anche se i bilanci rimangono poco confortanti. Intervistato da Cnbc Rob Brierley, responsabile ricerca presso Patersons Securities, ha reso noto che sarà difficile per BHP mantenere invariata la propria politica dei dividendi nel lungo termine. Le quotazioni del colosso oscillano vicine al minimo in sette anni, dopo l’annuncio relativo al tonfo dei profitti pari a -86%, nel mese di agosto.

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 20159:29

Borsa Milano apre positiva, indice Ftse Mib sale nei primi minuti di contrattazioni +0,66% a quota 22.236,68. Rialzi generalizzati sui diversi settori, bene le banche che salgono di 1 punto percentuale circa. Eni +0,74%, Tra i titoli più deboli, piatta Ansaldo, Snam -0,38% e Terna -1,07%.  

Daniele Chicca 19 Novembre 201511:01

Se la Fed vuole imporre una stretta a dicembre, perché il mercato festeggia? Secondo Goldman Sachs perché al pubblico è stata venduta una versione, ma tra le righe gli operatori più attenti hanno capito che la banca centrale in realtà non ha intenzione di interrompere il ciclo di misure espansive e che è pronta a inventarsi qualche altra manovra accomodante nei prossimi mesi.

Il braccio di politica monetaria ha di fatto ammesso, spiegano gli analisti, che il tasso neutrale, ovvero quello al quale porteranno i tassi in teoria, prima di riproporre un programma di stimolo in stile Quantitative Easing) rimarrà basso più a lungo. Il che implica l’utilizzo in caso di deragliamento della ripresa di “nuove misure espansive”. A meno che la Fed non voglia implementare una politica di tassi negativi (che sembra proprio voglia evitare) non le resterà altra scelta che imporre un nuovo programma di acquisto di titoli di Stato in futuro.

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 201511:40

Nuove preoccupazioni per il Regno Unito. Nel mese di ottobre, le vendite al dettaglio UK sono scese infatti, in termini di volumi, -0,6% su base mensile. L’ammontare speso ha subito una flessione dello 0,7%. A incidere negativamente sul dato, soprattutto il calo delle vendite nei settori alimentare, tessile e abbigliamento. E’ possibile che i consumatori stiano riducendo le spese prima di tornare agli acquisti nel periodo natalizio. Inoltre, la domanda per i vestiti più pesanti è inferiore a causa dell’autunno insolitamente caldo.  nov19retal

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 201511:43

Una spinta ai mercati arriva anche dalle dichiarazioni di Peter Praet, capo economista della Bce, che ha affermato che i tassi di interesse potrebbero diventare anche “più bassi rispetto a quello che pensavamo mesi o anni fa”. Praet parla di “conferme” sui rischi al ribasso che pesano sull’economia globale, aggiungendo che in seno al Consiglio direttivo della Bce si stanno avendo “ricche discussioni” e che i tagli dei tassi fanno parte delle manovre pronte a essere varate. 

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 201511:44

L’azionario europeo è tornato ai livelli in cui oscillava prima del Black Monday crash provocato dalla Cina, nel mese di agosto. Gli acquisti sugli indici di borsa hanno portato l’indice di riferimento Stoxx 600, al massimo in tre mesi, con un rialzo +1,1%. Stoxx 600 over the last 12 months

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 201511:47

Commentando il trend dell’azionario europeo Alvin Tax, strategist del Forex presso Société Generale scrive. “Le minute della Fed si sono confermate interessanti provocando il rally degli asset di rischio e la debolezza del dollaro. Si tratta davvero di un successo della Fed. Noi prevediamo che (la Fed) alzerà i tassi a dicembre, ma procederò poi lentamente, ed è questo che ha tranquillizzato i mercati”. 

Laura Naka Antonelli 19 Novembre 201512:58

Indice Ftse Mib solido, avanza +0,74% a quota 22.255,22 punti. Tra i titoli scambiati sul listino, Mps fa dietrofront con -0,14%, Bper +1,11%, BPM +0,96%, BP oltre +2%. Sempre tra i bancari, Unicredit +1%. Tra i titoli di altri settori acquisti su A2A +2,19%, Campari +2,18%, FCA +1,98%, Ferragamo +3,18%, Saipem +2,15%. Male Snam -0,17%, Moncler -0,40% e soprattutto Terna -1,71%. 

Daniele Chicca 19 Novembre 201514:52

Sul valutario, euro riduce i guadagni sul dollaro dopo aver riconquistato quota 1,070. Al momento in realtà avanza ma il +0,13% non consente alla moneta unica di sfiorare 1,07. L’euro vale $1,0674, 0,6994 sterline (-0,03%), 1,0886 franchi svizzeri (+0,15%) e 131,48 yen (-0,23%).

Venduti i future sul petrolio Wti che cedono l’1,62% a 40,09 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,84% a quota 43,77. L’oro è poco variato a 1,070 dollari l’oncia.

Daniele Chicca 19 Novembre 201516:21

Le Borse europee si sono portate ai massimi degli ultimi tre mesi, per poi retrocedere un pochino. A perdere quota sono in particolare Francia e Italia. L’indice Euro Stoxx in progresso dello 0,62% a 3.453,26 punti. Il Dax di Francoforte è la piazza più intonata (+1,26%), seguita da Londra (+0,78%), Parigi (+0,27%) e Milano (+0,3% a 22.157,78). A Piazza Affari molto bene fanno Ferragamo (+2,9%) promossa a buy da Findentiis, Campari (+2,3%), Saipem e A2a (+2%).

Daniele Chicca 19 Novembre 201517:54

Il listino Ftse MIB ha chiuso in progresso dello 0,45% a 22,191.99 punti. Rialzi del 2-3% per Ferragamo, Campari, A2A e Azimut Holding. Ribassi dello 0,75%-1% per Prysmian, Unipol e Terna.
Quest’ultima paga un report di Moody’s in cui l’agenzia di rating scrive che nel 2016 la
bassa inflazione continuerà a ridurre la flessibilità finanziaria delle
società delle reti di distribuzione di energia e gas. Secondo un
analista citato da Reuters, gli orientamenti dell’autorità sulle tariffe del settore
elettrico, inclusa la trasmissione, sono più deboli delle attese, con
possibile impatto negativo su Eps Terna.

Daniele Chicca 19 Novembre 201517:56

Il listino Ftse MIB ha chiuso in progresso dello 0,45% a 22,191.99 punti. Rialzi del 2-3% per Ferragamo, Campari, A2A e Azimut Holding. Ribassi dello 0,75%-1% per Prysmian, Unipol e Terna.

Quest’ultima paga un report di Moody’s in cui l’agenzia di rating scrive che nel 2016 la bassa inflazione continuerà a ridurre la flessibilità finanziaria delle società delle reti di distribuzione di energia e gas. Secondo un analista citato da Reuters, gli orientamenti dell’autorità sulle tariffe del settore elettrico, inclusa la trasmissione, sono più deboli delle attese, con possibile impatto negativo su Eps Terna.

Daniele Chicca 19 Novembre 201517:57

Il listino Ftse MIB ha chiuso in progresso dello 0,45% a 22,191.99 punti. Rialzi del 2-3% per Ferragamo, Campari, A2A e Azimut Holding. Bel rimbalzo anche per i big bancari. Ribassi dello 0,75%-1% per Prysmian, Unipol e Terna.

Quest’ultima paga un report di Moody’s in cui l’agenzia di rating scrive che nel 2016 la bassa inflazione continuerà a ridurre la flessibilità finanziaria delle società delle reti di distribuzione di energia e gas. Secondo un analista citato da Reuters, gli orientamenti dell’autorità sulle tariffe del settore elettrico, inclusa la trasmissione, sono più deboli delle attese, con possibile impatto negativo su Eps Terna.