Azimut, tra nuovi prodotti e fintech: dalla convention annuale la strada per il futuro

14 Gennaio 2022, di Luca Losito

Si è chiusa ieri la due giorni di convention annuale del Gruppo Azimut svoltasi in modalità parzialmente digitale a cui hanno assistito 2.300 persone tra consulenti finanziari, gestori e dipendenti durante la quale sono stati presentati i risultati di pre-chiusura 2021 (range di utile netto 600-605 milioni di euro) e i progetti principali che verranno implementati nel corso del 2022 dalla rete di consulenti finanziari milanese.

Azimut, la crescita dell’offerta

Nei primi mesi del 2022, il Gruppo Azimut intende ampliare la gamma di offerta di prodotti e servizi con una forte proiezione ai temi di evoluzione che stanno caratterizzando la trasformazione dei sistemi economici nell’era pandemica.

In particolare, l’offerta delle soluzioni di investimento nei mercati privati, attraverso fondi alternativi e club deal istituiti da Azimut Investments, fabbrica prodotto Lussemburghese, dedicati alla clientela retail e professionale, si focalizzerà nei settori consumer in Europa e US, nell’innovazione tecnologica e nel progetto fintech di neoFinance del Gruppo.

Nell’ambito dello sviluppo nuovi prodotti, viene data particolare enfasi all’offerta di fondi che beneficiano degli incentivi legati ai PIR Alternativi, come l’ELTIF Digital Lending II, anche in combinazione con gli incentivi per le imprese innovative, come l’ELTIF PIR ALICrowd II, in partnership con Mamacrowd, e l’ELTIF P103, in partnership con P101.

Verrà sviluppata per la prima volta in Italia un’offerta gestionale dedicata agli asset reali, focalizzata sulle Infrastrutture Sociali, con l’ELTIF InfraReal Asset ESG e l’Arte, con il RAIF Passione Italia.
L’offerta dei mercati privati US, in seguito al lancio nel 2021 dei fondi di private equity ELTIF/RAIF Highpost, si espande con i fondi di private debt ELTIF/RAIF US Credit Opportunities, gestiti dal team di Kennedy Lewis, il gestore di credito alternativo di cui il Gruppo detiene una partecipazione del 20%, focalizzati sul direct lending alle imprese americane.

Inoltre, con il fondo Global Private Markets Next Generation, per la prima volta in Europa verrà offerta l’opportunità alla clientela privata di poter investire in una strategia di staking & seeding che combinerà investimenti di minoranza nel capitale di gestori emergenti nei mercati privati US, selezionati dal team statiunitense di Azimut Alternative Capital Partners, e nei fondi da loro gestiti.
Verrà rafforzata anche l’offerta di prodotti e servizi di pianificazione finanziaria con il lancio di Azimut Universal, il nuovo prodotto di private insurance che consentirà di integrare l’offerta unit-linked con le competenze gestionali del team globale di gestioni patrimoniali.

La nuova app in arrivo

Nel corso dei primi mesi dell’anno verrà lanciata sul mercato anche Beewise, l’applicazione mobile di investimento del Gruppo, dedicata al mercato dei millenials con un’offerta esclusiva di fondi tematici supportata da innovative funzionalità’ di Personal Financial Management e con la possibilità’ di contribuire ad obiettivi di sostenibilità ambientale.

Tempo, diversificazione e metodo sono le tre chiavi di volta nel processo di sviluppo prodotto di Azimut in un contesto di mercato in cui temi come crescita, inflazione, azioni delle banche centrali e tassi reali negativi pongono una sfida importante alla sostenibilità della performance nel medio periodo.
La nostra proposta di prodotto si basa sulla convinzione che la diversificazione all’interno di un singolo portafoglio tra mercati pubblici e privati, sia l’unica alternativa alle strategie bilanciate tradizionali, compensando i rischi del mondo obbligazionario con tassi crescenti e la normale volatilità dell’azionario.
Competenze gestionali di oltre 150 professionisti presenti nei 17 hubs di investimento globale e partnership strategiche con managers alternativi globali, incorporati nel nostro modello di consulenza finanziaria integrata con i nostri verticali di prodotto, sono i punti di forza differenziali nei confronti della gestione passiva che nel nuovo ciclo economico non è idonea alla gestione efficiente di portafoglio, soprattutto nel contesto di una crescente correlazione tra asset class. Rimane inoltre elevato l’impegno nello sviluppare una gamma di soluzioni di asset management digitale, basati sulla blockchain, con una logica di sviluppo funzionale all’evoluzione della nostra industria verso modelli di finanza di impresa alternativi”, ha spiegato Giorgio Medda, Amministratore Delegato del Gruppo e Responsabile Globale dell’Asset Management.