Aziende Usa non macinano più utili: minimi dal 2009

17 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  Gli utili delle aziende Usa hanno messo il freno a mano. Mentre è ancora in corso la pubblicazione dei bilanci del quarto trimestre fiscale, gli analisti di Bank of America fanno un primo bilancio degli ultimi tre mesi del 2015. E il risultato finale appare tutt’altro che confortante.

Secondo i calcoli della banca, era dal terzo trimestre del 2009 che non si vedevano profitti così bassi per l’industria americana. Nonostante la limatura delle stime prima dell’inizio della carrellata di bilanci, quello che è emerso finora è stato un quadro ben più deprimente di quello che gli analisti avevano messo in conto.

A pesare sono stati una serie di fattori, dal caro dollaro, al rallentamento dell’economia cinese, passando dalle quotazioni del petrolio. Con l’87% delle società quotate sull’S&P 500 che hanno già alzato il velo sui conti, è giunto il momento di trarre i primi bilanci.

In media le aziende hanno comunicato utili per azione (EPS) in calo del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Si tratta del terzo trimestre di fila in flessione. Mentre la percentuale di società che ha battuto le attese è al momento ai minimi dal secondo trimestre del 2011.

Passando ad analizzare i singoli settori, l’hi-tech e healthcare sono i due settori che hanno mostrato una percentuale più alta di società con profitti superiori alle attese del mercato: sono state rispettivamente il 75% e il 65% tra quelle che hanno reso noti finora i dati.

Sul fronte opposto, invece, ci sono le utility e i gruppi del comparto petrolifero, che hanno mostrato profitti oltre le stime rispettivamente soltanto nel 15 e nel 30% dei casi.

Fonte: Marketwatch