Elezioni europee 2019, Axa IM: impatto su Borsa e politica

16 Maggio 2019, di Alberto Battaglia

Le elezioni europee, perlomeno per quest’anno, non sembrano preannunciare un ribaltamento degli equilibri politici, nonostante l’ascesa dei partiti euroscettici e sovranisti. Anche per questo, le scelte d’investimento nelle prossime settimane saranno influenzate soprattutto dal nuovo corso di politica monetaria, più accomodante, e dagli sviluppi delle trattative sul commercio internazionale. Secondo Alessandro Tentori, Cio di Axa IM Italia, “una ulteriore frammentazione del Parlamento europeo, in questa tornata elettorale, a mio avviso non sarà abbastanza marcata per insidiare la tradizione europea di una coalizione tra popolari e socialisti”, per quanto “il pericolo di un Parlamento europeo indebolito, e di riflesso la percezione di una Europa politicamente ed economicamente vulnerabile, sia reale”. L’appuntamento con il possibile ribaltamento degli equilibri, insomma sarebbe da rimandare alle prossime elezioni europee, aggiunge Tentori.

Sui mercati, afferma la nota di Axa, dopo la stellare performance dei mercati da inizio anno, è lecito attendersi una pausa: “I nostri portafogli, spiega Tentori, riflettono sia l’attuale situazione macroeconomica che l’impennata delle valutazioni da inizio anno, favorendo posizioni più neutrali, con un profilo di rischio leggermente più marcato sui mercati emergenti”. Questi ultimi potrebbe approfittare della rinnovata fase attendista della Fed, che potrebbe altresì preludere a un abbassamento dei tassi.

Quanto all’Italia “la crescita globale è la spada di Damocle” che pende sul Paese, “alla luce dell’indebitamento pubblico il margine di “errore” è esiguo nel nostro paese e un ulteriore periodo di stagnazione economica avrebbe sicuramente un effetto negativo sulla capacità del Governo di ridurre il rapporto tra debito e Pil”.