Coronavirus, Aifa: la sperimentazione dell’Avigan si farà

24 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) avvierà la sperimentazione dell’Avigan, farmaco giapponese per l’influenza che, a quanto affermano le autorità sanitarie cinesi, si sarebbe rivelato efficace nel trattamento dei soggetti colpiti dal coronavirus.

Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Il direttore dell’Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia”.

Nei giorni scorsi era stato soprattutto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a sollecitare la sperimentazione dell’Avigan anche in Italia, successivamente appoggiato nel medesimo appello dal governatore della Lombardia Attilio Fontana.
In Giappone questo farmaco, sviluppato da una sussidiaria della Fujifilm, è il commercio dal 2014. Un funzionario del ministero della Scienza e della Tecnologia cinese, Zhang Ximin aveva dichiarato che il farmaco era stato utilizzato su 340 pazienti rivelandosi sicuro e “chiaramente efficace”.
Le condizioni dell’apparato respiratorio nel periodo successivo alla malattia sarebbero migliorate nel 91% dei casi per i pazienti trattati con il favipiravir (nome tecnico dell’Avigan), contro il 62% di coloro ai quali non è stato somministrato. Dal Giappone, tuttavia, era stato sollevato un certo scetticismo sul fatto che il trattamento potesse rivelarsi efficace nei casi in cui la malattia è già progredita.

L’appello alla cautela del Consiglio superiore di Sanità

“Un conto sono le opzioni da testare e validare, e ben vengano le sperimentazioni, altro è definire alcune opzioni terapeutiche come la soluzione’ di un problema così importante come Covid-19. Prima di arrivare a dire di aver trovato soluzioni definitive servono prove inconfutabili” aveva detto il 22 marzo Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, “nel caso di questo farmaco specifico a oggi non abbiamo evidenze precise e inconfutabili. Per questo raccomando cautela e prudenza per non ingenerare speranze che potrebbero restare deluse e frustrate”.

La frenata di Fujifilm

“Al momento non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l’efficacia e la sicurezza del farmaco contro Covid-19”, ha dichiarato all’Ansa il corporate senior director Fujifilm Italia, Mario Lavizzari, aggiungendo che “Fujifilm non è in grado di divulgare alcun piano per l’uso di Avigan in altri  Paesi”.