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Coronavirus: farmaco giapponese testato in Cina “è chiaramente efficace”, afferma Pechino

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Un farmaco giapponese utilizzato per trattare nuovi ceppi influenzali, il favipiravir, si è dimostrato efficace nella lotta al coronavirus in Cina: è quanto affermano le autorità mediche cinesi, citate dai media nipponici. Secondo quanto dichiarato dal funzionario del ministero della scienza e della tecnologia cinese, Zhang Xinmin, questo farmaco sviluppato da una controllata della Fujifilm è stato testato con successo su 340 pazienti a Wuhan e Shenzhen.
“Ha un alto livello di sicurezza ed è chiaramente efficace nel trattamento” del coronavirus, ha dichiarato Zhang. Le azioni della Fujifilm, quotate a Tokyo, hanno chiuso la seduta di mercoledì con un rialzo del 15,43%.

I risultati del test

Il farmaco, noto anche con il nome di Avigan, ha permesso di ridurre significativamente i tempi per la scomparsa del virus nei soggetti risultati positivi. Se il tempo mediano di tale guarigione è, di norma, pari a 11 giorni, per i pazienti ai quali è stato somministrato l’Avigan l’attesa scende a soli 4 giorni, affermano le autorità sanitarie cinesi.
Non solo: le condizioni dell’apparato respiratorio nel periodo successivo alla malattia migliorano nel 91% dei casi per i pazienti trattati con il favipiravir, contro il 62% di coloro ai quali non è stato somministrato.

I dubbi del ministero della Salute giapponese

Nonostante le speranze espresse dagli omologhi cinesi, fonti del ministero della Salute giapponese si sono dette scettiche sul fatto che l’Avigan possa essere utile per i pazienti che presentano i sintomi più seri. Secondo la fonte, raggiunta in forma anonima dal giornale Mainichi Shimbun, il farmaco è stato già testato in Giappone su 70-80 soggetti “ma non sembra funzionare così bene quando il virus si è già moltiplicato.
Fujifilm ha deciso di non commentare pubblicamente i risultati annunciati dal governo cinese.