AUTO: SEGNALI DI DISGELO, RIALZO IMMATRICOLAZIONI

1 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Segnali di disgelo dal mercato delle quattro ruote a giugno: le immatricolazioni auto sono cresciute del 12,38% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, attestandosi a quota 209.315 unità. Si tratta della prima vampata dopo un lungo inverno durato un anno e mezzo, da quando – era il gennaio 2008 – le quattro ruote hanno innestato la retromarcia.

I dati, diffusi alle 18 dal ministero a Infrastrutture e Trasporti segnano una netta inversione di tendenza anche solo rispetto a maggio, quando si era registrato un balzo indietro dell’8,59 per cento. Impennata del gruppo Fiat: l’aumento è stato del 17,1% mentre la quota di mercato va al 34% (+1,4%).

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Fattore decisivo per la ripartenza del mercato, la disponibilità da parte dei concessionari delle vetture ecologiche sostenute dai bonus ministeriali: erano strati proprio i piazzali vuoti, negli ultimi mesi, a bloccare la ripresa delle immatricolazioni, nonostante un consistente recupero degli ordini. «Sono fiducioso che questa tendenza possa proseguire e consolidarsi nei prossimi mesi», ha dichiarato il ministro Altero Matteoli, sottolineando che si tratta di «una performance incoraggiante per l’intera economia del Paese».
Il primo semestre dell’anno si chiude ancora in rosso (1,12 milioni le auto immatricolate, contro 1,26 milioni del 2008, pari al 10,67% in meno), tuttavia grazie alla performance di giugno sembra a portata l’obiettivo di 2 milioni per l’intero 2009.

Al riguardo, il direttore del Centro studi Promotor di Bologna, Gian Primo Quagliano, fa notare che «negli ultimi mesi dell’anno c’è da attendersi un’accelerazione della domanda per effetto della scadenza degli incentivi fissata al 31 dicembre per gli ordini, e al 31 marzo 2010 per le immatricolazioni». Non solo: ormai superati i problemi di insufficiente disponibilità di vetture, nei prossimi mesi ci si confronterà con un 2008 particolarmente debole, dunque non dovrebbe essere difficile dare avvio a un trend improntato alla crescita. «Un’influenza positiva sulla domanda potrebbe poi essere esercitata – sottolinea ancora Promotor – anche da un miglioramento del quadro economico o quantomeno delle aspettative. Infatti, secondo gli ultimi dati resi noti gli indicatori di fiducia dell’Isae appaiono tutti in recupero sia per i consumatori che per gli operatori, tranne quello relativo agli operatori delle imprese di servizi, che in giugno ha fatto registrare un lieve ripiegamento dopo il buon recupero di aprile e maggio».

Una conferma in questo senso arriva dalla raccolta ordini, che a giugno ha sfiorato le 180mila unità (intorno al 9% in più rispetto a giugno 2008); nel cumulato del primo semestre gli ordini risultano oltre 1,21 milioni (+4,6% sul 2008). «A fronte di questo quadro, ribadiamo l’opportunità di mantenere in vigore gli attuali incentivi, rinnovando per almeno tre anni quelli riferiti alle alimentazioni ecologiche», ha dichiarato Eugenio Razelli, presidente dell’Anfia.

Chi sale e chi scende
Tra le singole case molti i risultati a doppia cifra, a conferma del ritorno alla normalità dei canali di vendita. Tra tutte spicca la performance di Toyota, che arresta la caduta mettendo a segno un +48,69%, con la quota di mercato che ritorno al di sopra dei cinque punti percentuali. Bene sempre Ford (+31,67%), tutte le francesi (in particolare Peugeot, +31,8%)e le tedesche, con la sola eccezione di Opel (-6,46%), Brillante tutta formazione del Lingotto: l’exploit è di Lancia (+18,64%), Fiat segue a ruota (+17,67%), Alfa Romeo chiude con un +8,99 per cento. In totale, la quota di gruppo è del 34%, oltre un punto in più rispetto a giugno 2008. L’auto più venduta si conferma Punto (17.455), ma la sorpresa è Panda, che supera le 17mila immatricolazioni; chiude il podio Ford Fiesta (9.609), seguita 500 (7.467) e C3 (5.866).

L’usato
L’altra faccia della ripresa del nuovo è il rallentamento dell’usato: dai dati ministeriali sui trasferimenti di proprietà (escluse le minivolture a concessionari) risultano 360.930 transazioni, in flessione del 7,8% rispetto a giugno 2008, anche se in recupero rispetto al mese scorso, quando il calo registrato si attestava al 19,2%. Il consuntivo da inizio anno ammonta a 2.632.993 unità, con una variazione negativa del 13,4% sul primo semestre dello scorso anno

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