Auto Italia: nuova gelata a febbraio, nei primi due mesi vendite a -7%

3 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Dopo il meno 5,9% di gennaio, anche a febbraio il mercato dell’auto in Italia fa registrare una frenata: questa volta la battuta d’arresto è dell’8,8%, con 162.793 immatricolazioni contro le 178.493 dello stesso mese del 2019. Complessivamente, il primo bimestre 2020 ha segnato un calo del 7,3%, per un totale di 318.545 vetture immatricolate.

Sono i dati diffusi ieri dal Ministero dei Trasporti, che hanno evidenziato una debolezza anche nel comparto dell’usato: a febbraio i trasferimenti di proprietà sono stati infatti 336.634, in flessione del 7,28% rispetto allo stesso mese del 2019.

Il calo delle vendite in Italia “può essere attribuito solo in minima parte ad un primo effetto coronavirus perché le vetture immatricolate in genere vengono ordinate con forte anticipo. Un effetto coronavirus si è però avuto nelle zone rosse e ha riguardato sia l’affluenza di potenziali interessati nei saloni di vendita che la raccolta di ordini” ha affermato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. “Anche se in maniera meno accentuata – spiega – effetti analoghi si stanno verificando in tutto il Paese.

Effetto coronavirus si farà sentire da marzo

Dall’inchiesta congiunturale condotta dal Centro Studi Promotor a livello nazionale a fine febbraio emerge infatti che ben il 79% dei concessionari dichiara un basso livello di affluenza nei saloni di vendita e una percentuale soltanto lievemente inferiore (75%) dichiara anche un basso livello di acquisizione di ordini. L’effetto coronavirus incombe dunque anche sul mercato dell’auto e si comincerà ad avvertirlo da marzo”.

Sempre dall’inchiesta del Centro Studi Promotor di fine febbraio emerge infatti che a livello nazionale il 60% degli operatori si attendono vendite in calo nei prossimi tre -quattro mesi, mentre a fine gennaio la stessa percentuale di operatori si attendeva mercato stabile o in crescita. Per i concessionari l’emergenza coronavirus, tra i fattori di freno della domanda di auto, balza al primo posto con il 72% di indicazioni seguita dal quadro economico generale (62%), dalla demonizzazione dell’auto (38%) e dalla politica del Governo (37%).

In calo le vendite di FCA

Segno meno per le immatricolazioni del gruppo Fca, che ha immatricolato a febbraio in Italia 41.300 auto, il 6,73% in meno rispetto allo stesso mese del 2019, con la quota che passa dal 24,8% al 25,37%. Nei primi due mesi dell’anno le vetture vendute dal gruppo sono 81.200, in calo del 3,44% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso con la quota che sale dal 24,46% al 25,49%.