Auto elettriche: rivoluzione che cambierà le nostre vite

5 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Dopo lo smartphone, è la più grande innovazione che cambierà le nostre vite. Parliamo delle auto elettriche oggi protagonista di un libro intitolato AUTOSHOCK VIAGGIO NELLA RIVOLUZIONE DELL’AUTO ELETTRICA, scritto da Guido Fontanelli.

“Se prima il faro era  Steve Jobs della Apple ora c’è Elon Musk della Tesla. Cento anni di trasporti dominati dal motore a combustione e dalle pompe di benzina saranno spazzati via dall’avvento dell’auto elettrica. Una rivoluzione che non solo investirà il modo di viaggiare ma anche le grandi case automobilistiche, ovvero l’industria che garantisce più posti di lavoro in Europa, e il settore dell’energia. Ma quale sarà l’impatto di questo cambiamento? E quali pericoli comporterà? Le auto elettriche ridurranno davvero le emissioni inquinanti? E le batterie sono sicure? Quanti posti di lavoro sono a rischio?”.

Così scrive il giornalista autore del libro, padre di grandi inchieste su temi economici e sociali che ha seguito storie di attualità come il dieselgate. Il saggio di Fontanelli – Mind Edizioni, in libreria il 7 giugno – è una full immersione nel settore delle auto elettriche che parte da notizie storiche (la prima auto era elettrica e non a benzina, fu inventata tra il 1837 e il 1839, quando l’Italia non era ancora unita e quando a Londra la regina Vittoria aveva appena iniziato il suo lungo regno) e accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta dei segreti dei veicoli del futuro e della battaglia che si sta preparando tra i produttori, con interviste a esperti di batterie e a ricercatori del settore energetico, al ministro dell’Ambiente norvegese e ai manager di grandi case automobilistiche, cercando di rispondere ai dubbi sulle nuove tecnologie e sulla capacità dell’Italia di adeguarsi al cambiamento.

 

 

Il libro segnala anche tutti i limiti e le verità nascoste che rendono il passaggio dall’auto tradizionale a quella a batteria ancora molto difficile: dalla mancanza di infrastrutture ai costi elevati, fino ai problemi legati alla tecnologia degli accumulatori agli ioni di litio.