Economia

Auto elettriche: prezzi in calo, nel 2027 più economiche di benzina/diesel

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Già in forte crescita, la spinta definitiva al mercato delle auto elettriche arriverà dal calo dei prezzi. Entro il 2027 nell’Unione europea i veicoli elettrici avranno un prezzo inferiore rispetto a quelli con motore a combustibili fossili.

È quanto prevede un rapporto stilato da BloombergNEF e commissionato da Transport & Environment, un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Bruxelles che si batte per un trasporto più pulito in Europa, secondo cui auto e furgoni elettrici saranno in grado di coprire il 100% delle vendite nel territorio dell’Unione entro il 2035, anche in assenza di tassazioni agevolate o di eventuali incentivi economici all’acquisto.

Una spinta al ridimensionamento dei prezzi, spiega il report, verrà dalla diminuzione del costo delle batterie, previsto in diminuzione del 58% entro il 2030, e una più stringente normativa comunitaria sulle emissioni di CO2.

La tempistica del report, a parità dei costi, è più prudente rispetto ad altre previsioni, inclusa quella della banca di investimento UBS, che ha previsto che le auto elettriche avranno lo stesso prezzo entro il 2024.  

Auto elettriche e benzina: prezzi a confronto

Ma veniamo ai prezzi. Secondo il report, l’attuale prezzo medio al lordo delle tasse di un’auto elettrica di medie dimensioni è di € 33.300, rispetto a € 18.600 per un’auto a benzina, secondo la ricerca. Si prevede che nel 2026 entrambe costeranno circa 19.000 euro, mentre entro il 2030 la stessa auto elettrica costerà 16.300 euro al lordo delle tasse e l’auto a benzina  19.900 euro.

Nel dettaglio, rileva lo studio commissionato dalla Federazione europea Transport & Environment, il primo segmento di veicoli elettrici a diventare più convenienti di quelli tradizionali sarà quello dei commerciali leggeri, già nel 2025. Seguiranno, l’anno successivo, le berline elettriche (segmenti C e D) e i SUV di tutte le dimensioni. Le ultime a raggiungere la parità, fra sei anni, saranno le auto più piccole (segmento B).

Secondo gli analisti, la diminuzione dei costi di produzione e l’aumento di attrattività per i consumatori sono strettamente connessi con l’incremento dei volumi di produzione e vendite di veicoli elettrici. Molto dipende – ricorda ancora lo studio – anche dal costo delle nuove batterie. Senza forti politiche di indirizzo, conclude la ricerca, le auto elettriche a batteria raggiungeranno invece una quota di mercato dell’85% e i furgoni solo l’83% entro il 2035.