Daniele Chicca pagina 122
È il risultato di un sentiment pessimista nei confronti degli asset rischiosi: tanti i fattori di rischio tra cui debiti montanti, politica in Italia e guerra dazi.
Emendamento per modificare disegno di legge del governo: Londra resterà nell’unione doganale. Saltano piani Brexit di May. C’è chi reclama a gran voce un secondo referendum
Dopo la crescita globale registrata nel 2017 c’è stato un ritorno alla divergenza L’outlook per gli Stati Uniti è positivo Meno favorevole l’outlook per Europa e Giappone I mercati emergenti, soprattutto l’Asia, rimarranno robusti
Il caos a Westminster sta avendo un impatto sui mercati. Pare infatti che il governo May uscirà sconfitto dal voto sul disegno di legge sull’unione doganale per via della decisione dei Labouristi all’Opposizione.Sul Forex, di riflesso si nota il calo improvviso della sterlina britannica, zavorrata dalle ultime incertezze relative alla Brexit. La moneta inglese è
Un po’ come accade per le lave vulcaniche, i contagi finanziari iniziano piano in un primo momento, ma alla fine dopo l’eruzione finiscono per distruggere molte delle cose che trovano nel loro cammino. Tra l’inizio del fenomeno e il suo termine, l’esperienza è intensa e si può comprendere veramente solo a una certa distanza. Una
Parlando alla Commissione del Tesoro, il banchiere centrale inglese si dice preoccupato per il fatto che l’UE non abbia ancora indicato una soluzione di continuità nei contratti derivati.
Tutti i dati dell’International Business Report di Grant Thornton, indagine condotta in 36 Stati diversi tra gli amministratori delegati d’azienda.
Il Brent scivola a 72,63 dollari sui minimi da 3 mesi
L’economista dell’FMI Maurice Obstfeld sottolinea che l’Europa sembra meno stabile ora di quanto non fosse tre mesi fa, anche per via del governo italiano: VIDEO.
Mentre le economie dei paesi industrializzati subiranno una frenata, quelle dei mercati emergenti accelereranno. Sono le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, secondo cui la variazione del PIL delle prime dovrebbe comunque restare sopra il trend del 2,4% quest’anno, prima di rallentare il passo al +2,2% nel 2019. Le previsioni potrebbero diventare decisamente più negative, fa sapere il