Austerity sta soffocando occupazione, 4,5 milioni di posti a rischio

11 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La dichiarazione arriva direttamente dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ed è rivolta ai leader europei: le politiche di austerity stanno soffocando la creazione di nuovi posti di lavoro. Ben 3,5 milioni di posti di lavoro sono stati persi dalla crisi finanziaria del 2008 e altri 4,5 milioni sono a rischio.

Il report dell’Ilo mette in evidenza che al momento la disoccupazione dell’Eurozona si attesta all’11%, coinvolgendo 17,4 milioni di persone. L’organizzazione avverte che, se l’Eurozona non cambierà presto le proprie politiche, questo tasso potrà salire nettamente in tutti i paesi dell’Eurozona, “alimentando disordini sociali ed erodendo la fiducia dei cittadini sui governi nazionali, il sistema finanziario e le istituzioni europee”.

La disoccupazione giovanile rimane il tasto dolente nell’area. Nel mese di aprile il tasso è balzato al 22%, con l’Italia, il Portogallo e la Slovacchia che hanno assistito a livelli del 30% circa. L’Ilo ha precisato che cresce la consapevolezza secondo cui l’austerità fiscale, intesa come risposta alla crisi dell’Eurozona, non è sufficiente e che tali misure non solo stanno avendo un effetto negativo sulla creazione dei posti di lavoro, ma stanno anche fallendo nello stimolare gli investimenti o la stabilità finanziaria.

E’ dunque cruciale tornare a investire, in quanto – precisa l’Ilo – investimenti nell’Eurozona equivalenti all’1% del Pil dell’area creerebbero 1,4 milioni di nuovi posti di lavoro nell’arco di due anni.

Per quanto riguarda la riforma del lavoro che porta la firma del ministro Elsa Fornero, sono slittati di un anno le indennita’ Aspi, cosi’ come l’aumento dei contributi per le partite Iva. In sintesi, per il momento, come gia’ successo in Estonia, aumenta la flessibilita’ in uscita ma la parte relativa alla “security” non e’ cambiata di una virgola: la nuova indennita’ di disoccupazione e’ prevista solo dal 2014.