ATTACCO USA: PREVISIONI SUI MERCATI

12 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Si attende una seduta al ribasso quando, alla fine della settimana, i mercati riapriranno le porte agli investitori americani, anche se le flessioni potrebbero avere vita breve proprio grazie alla fiducia dimostrata all’economia USA dalle autorita’ di politica monetaria su scala mondiale.

Molti investitori potrebbero infatti sfruttare ogni eventuale ribasso registrato inizialmente dai titoli – a seguito dell’ attacco terroristco contro gli Stati Uniti – come un’opportunita’ per comprare selettivamente dove c’e’ oversold.

Dopo che le borse statunitensi mercoledi’ sono rimaste chiuse per il secondo giorno consecutivo, la prima volta che cio’ accade dalla Seconda Guerra Mondiale, a causa degli attacchi terroristici che hanno umiliato e sconcertato e piagato il paese con migliaia di morti, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Harvey Pitt, ha dichiarato che le contrattazioni negli Stati Uniti potrebbero riprendere giovedi’, o quantomeno “il piu’ presto possibile”.

“Ci attendiamo una certa volatilita’, ma non escludo alla fine un rally”, ha commentato Jeff Brown, di Highstreet Asset Management, aggiungendo che “non ci uniremo al panico se si dovesse manifestare, ne’ contribuiremo a provocarlo”.

Brown sostiene che i timori del mercato verranno mitigati dagli sforzi fatti dalla Federal Reserve e dalle altre banche centrali, che inietteranno liquidita’ per garantire l’equilibrio del sistema finanziario globale.

Ma il maggior timore degli investitori non sembra essere tanto il calo a cui potrebbe andare incontro il mercato azionario, quanto piuttosto la direzione da prendere sugli acquisti in un momento in cui il rallentamento economico Usa e’ stato esacerbato dagli attacchi terroristici e dall’aumento del prezzo del petrolio.

Tra i titoli in tensione nella parte iniziale degli scambi, quelli legati al comparto assicurativo e finanziario, mentre sono attesi in rialzo quelli dei settori difesa e petrolio, che potrebbero beneficiare dell’acquisto da parte del Pentagono di nuove armi e attrezzature militari qualora gli Stati Uniti decidessero per una controffensiva.

Infine e’ atteso il pesante ridimensionamento delle azioni di societa’ attive nel trasporto aereo, tra cui Arm Corp e UAL.