ATTACCO USA: IMPATTO SU TEMPO LIBERO

21 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I titoli delle societa’ che forniscono servizi di intrattenimento e svago dovrebbero indebolirsi nelle prossime sei settimane per timore che i consumatori ridurranno la spesa discrezionale relativa al divertimento alla luce del peggioramento economico e della generale insicurezza dopo l’attacco terroristico della scorsa settimana.

Il gigante del divertimento Walt Disney (DIS – Nyse) (prezzo recente $16,99, PE:21) ha guidato l’indicatore della spesa al ribasso. Il titolo Disney e’ sceso giovedi’ del 9,41% a $16,76, toccando il minimo per l’anno, mentre Six Flags (PKS – Nyse) (recentemente a $11,40, PE:19) ha perso il 4,6% a $11,40, dopo essere sceso, all’inizio della settimana, al minimo annuale pari a $11,35. Disney ha anche guidato il calo del Dow Jones Industrial Average di giovedi’ dopo aver acquistato un’enorme tranche di titoli a un prezzo scontato da un importante azionista.

Laura Martin di Credit Suisse First Boston ha ridotto il suo rating sulla societa’ da “strong buy” a “hold” e Scott Davis di First Union Securities l’ha ridotto da “strong buy” a “buy”.

Il rallentamento dell’economia ha infatti gia’ causato una riduzione dei visitatori ai parchi Disney in Florida e California; storicamente, tale flusso e’ andato di pari passo all’andamento del traffico aereo – che ora e’ si trova a registrare il peggior calo.

Anche gli hotel sono stati colpiti negativamente, registrando un ribasso nel numero dei clienti in concomitanza con il calo dell’industria aerea. Marriott Hotels (HMT – Nyse) (recentemente a $20,07, PE:5) che ha perso due hotel nella tragedia della scorsa settimana, giovedi’ ha visto il suo titolo scendere dell’1,86% a $20,07 e altri hotel hanno seguito la stessa sorte. Loews Corporation (LTR) e’ sceso del 5,24% a $42,64, Starwood Hotels (HOT) ha perso il 5,39% a $18,07 e Hilton (HLTGY) ha perso l’8,5% a $5,20.

“Senza dubbio, l’industria alberghiera dipende dal traffico aereo”, ha detto a WSI Bill Crowe, analista di settore per Raymond James. “Dopo gli eventi della scorsa settimana le societa’ alberghiere hanno visto un calo dei clienti e questo durera’ per i prossimi quattro mesi prima di normalizzarsi”.

Secondo l’analista, una riduzione permanente dei viaggi aerei avra’ un impatto sulla domanda nell’industria alberghiera anche se e’ difficile fare anticipazioni per il prossimo anno. Questo e’ il peggiore degli ultimi 33 anni per fatturato su camere disponibili – che misura il fatturato degli alberghi basato su una combinazione di prezzi e livelli di occupazione. Questo rapporto e’ sceso del 20% nella settimana seguente l’attacco, mentre il precedente peggior livello era stato toccato nel 1991 durante la guerra del Golfo con un calo del 3%.

Anche l’industria della ristorazione dovrebbe essere colpita da un calo dei clienti.
Damon Brundage di Raymond James pensa che molti americani decideranno di rimanere a casa davanti alla televisione per vedere lo svolgersi degli eventi e che societa’ di ristoranti per il ‘take away’, quali Tricon Global Restaurant (YUM) (recentemente a $39,44, PE: 12) che ha chiuso giovedi’ in crescita dell’1,36% a $39,44, possano registrare un aumento delle vendite nelle prossime settimane.

A New York il clima indica gia’ l’impatto economico della tragedia della scorsa settimana. L’hotel Plaza sta pensando di chiudere uno dei suoi quattro ristoranti, quattro show di Broadway hanno annunciato la chiusura a fine settimana e altri sei sono in posizione precaria.

Il calo non sarebbe potuto giungere in un momento peggiore per l’industria turistica di New York, che genera $25 miliardi annui.

“Gli affari a New York sono molto difficili”, ha commentato Jonathan Tisch, CEO di Loews Hotels, “nessuno vuole salire su un aereo al momento”.

Il tasso di occupazione totale degli hotel di New York e’ a circa il 45% contro un livello normale del 75%. Circa 3.000 dipendenti dell’industria alberghiera sono stati gia’ licenziati e i prezzi delle camere sono crollati.