ATTACCO USA: COMPAGNIE AEREE CROLLANO IN BORSA

17 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’attacco terroristico che ha colpito martedi’ gli Stati Uniti e ha costretto alla chiusura dello spazio aereo per oltre due giorni e’ finora costato all’industria aerea quasi $1 miliardo.
Il comparto, pero’, gia’ colpito dal rallentamento economico, rischia ripercussioni anche maggiori. Gli analisti parlano di possibili perdite di oltre $4 miliardi per quest’anno – contro $1,5 miliardi registrati senza l’attacco terroristico.

Non solo i viaggi aerei potrebbero subire un arresto, ma le compagnie aeree non saranno piu’ in grado di mantenere i risultati precedenti. Le nuove misure di sicurezza imposte dalla Federal Aviation Administration, infatti, porteranno a un rallentamento delle operazioni e di conseguenza a una diminuzione del numero dei voli. La produttivita’, quindi e’ destinata a diminuire e le compagnie aeree dovranno trovare nuovi modi per ridurre i costi.

Continental Airlines (YHOO) ha gia’ annunciato il taglio di 12000 dei suoi 56000 posti di lavoro e insieme alle maggiori compagnie aeree – United (UAL – Nyse), Northwest, (YHOO) e Delta Air Lines (DAL – Nyse) – ha deciso di ridurre del 20% la capacita’ e di attingere alle proprie linee di credito.

Northwestern Airlines, secondo gli analisti, ha perso $23 milioni al giorno durante la sospensione dei voli della scorsa settimana e prelevato $1,1 miliardi dalla sua linea di credito.

L’intera industria sta chiedendo aiuti al Congresso per evitare un susseguirsi di bancarotte.

“Abbiamo bisogno dell’intervento del Congresso per salvare il settore”, ha commentato Gordon Bethune, CEO di Continental dopo il fallimento del tentativo di mettere in atto una legislazione straordinaria che avrebbe offerto alle compagnie aeree prestiti per $12,5 miliardi e $2,5 miliardi di aiuti diretti.

L’industria aerea ha margini molto ridotti, considerando il costo dei velivoli – tra $50 milioni e $250 milioni l’uno – della manutenzione e del personale, e di solito le compagnie aeree devono volare al 65% di capacita’ per poter andare in pareggio. Anche nel migliore degli anni solo il 75%-80% dei posti disponibili e’ venduto.

Secondo Salomon Smith Barney, le compagnie aeree americane hanno un debito collettivo di $26,1 miliardi e alla fine di giugno le nove principali societa’ contavano solo $9,4 miliardi di liquidita’. Poiche’ il costo giornaliero quando gli aerei sono a terra si aggira attorno a $210 milioni, cio’ significa liquidita’ per soli 45 giorni.

La situazione poi sembra peggiore di quella del 1992 quando l’industria ha perso $4,8 miliardi a causa della riduzione dei voli dovuta alla guerra del Golfo e alla recessione.

Dopo l’attacco terroristico di martedi’ molte societa’ – tra cui Ebay (EBAY – Nasdaq), Hewlett-Packard (HWP – Nyse) e Gillette (G – Nyse) hanno chiesto ai dipendenti di cancellare i viaggi di lavoro e un sondaggio del Wall Street Journal ha rilevato che il 65% degli intervistati e’ preoccupato del rischio terroristico associato con i viaggi aerei.

Continental prevede per varie settimane fatturati dimezzati e, nonostante la riduzione del 20% dei costi, perdite di $200 milioni al mese. La compagnia aerea – tra le maggiori la sola insieme con Southwest Airlines a registrare utili nei primi sei mesi dell’anno – pensa di dover dichiarare bancarotta prima della fine di ottobre.

United, la seconda compagnia aerea americana, ha registrato nei primi due trimestri perdite nette di $605 milioni, e dovrebbe quindi chiudere l’anno con perdite anche peggiori dopo aver subito i dirottamenti aerei utilizzati nell’attacco terroristico. Secondo alcune fonti vicine alla societa’, pero’, la sua condizione e’ migliore di quella di molte altre, grazie alla sua facilita’ di raccolta di credito e alla sua liquidita’ di $2 miliardi.

US Airways Group (YHOO) ha chiuso la prima meta’ dell’anno con perdite di $195 milioni ed era nel processo di riprendersi dal recente fallimento di fusione con United. Ora, potrebbe essere colpita duramente dal declino del traffico aereo sulle rotte minori e dalla continuata chiusura dell’areoporto Reagan National di Washington per la sua prossimita’ con il Pentagono e la Casa Bianca.

Gia’ US Airways ha annunciato il licenziamento di 9000 dipendenti e la sospensione dei voli per 80 velivoli.
I suoi $900 milioni di liquidita’, quindi, potrebbero non essere sufficienti ad evitare la bancarotta.

AMR (AMR – Nyse), controllante di American Airlines – la maggiore compagnia aerea americana e, come United, coinvolta nei dirottamenti di martedi’ – ha registrato nei primi due trimestri dell’anno perdite di $550 milioni, ma mantiene una liquidita’ di $1,5 miliardi e una linea di credito di $1 miliardo.