ATTACCO USA: BUSH ARRIVA A NEW YORK

14 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Tre grandi elicotteri militari, identici, volteggiano sopra alla zona disastrata del WTC nella punta sud di Manhattan; su uno di essi e’ George Bush.

A fini protettivi, due jet militari Usa F116 sorvolano di continuo i cieli della citta’, a circa 2000 metri di altezza. Un evento mai accaduto prima, a New York.

Cielo cupo, ha smesso di piovere. Il fumo continua a sprigiornarsi dal cumulo di macerie, dove migliaia di innocenti sono rimasti seppelliti
per il rovinoso crollo dei due grattacieli del World Trade Center, abbattuti dagli aerei dirottati dai terroristi.

AGGIORNAMENTO:

In un secondo momento, protetto da pattuglie di agenti del Servizio Segreto (quadruplicati rispetto al normale) il presidente Bush ha visitato a piedi la zona del disastro, tra le macerie, circondato da centinaia di uomini impegnati nel soccorso e nella rimozione dei detriti.

Pompieri, agenti di polizia e dell’Fbi , personale di servizio, volontari di associazioni umanitarie hanno applaudito Bush, scandendo: “USA, USA, USA”.

I due jet militari continuano a volteggiare sui cieli di New York, un minaccioso rombo di guerra.