Atlantia sotto attacco, Di Maio: “È decotta, non entra in Alitalia”. Titolo giù

28 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Atlantia è decotta, non può essere coinvolta in Alitalia. Queste le parole del vicepremier Luigi Di Maio contro la holding della famiglia Benetton, pronunciate nella registrazione di “Porta a Porta” (Rai 1).

Sulla questione di Atlantia se abbiamo detto a Genova che revocavamo le concessioni autostradali, il giorno in cui in maniera coerente lo faremo quell’azienda perderà valore in borsa. Se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche agli aerei.

Un duro attacco contro Atlantia quindi la cui reazione non si è fatta attendere.

Le dichiarazioni odierne del vice presidente Di Maio perturbano l’andamento del titolo in Borsa e determinano gravi danni reputazionali. Per questo motivo la società si riserva di attivare ogni azione e iniziativa legale.

Ma Di Maio rincara poi la dose sostenendo:

I Benetton sono stati più veloci a minacciare azioni legali che a chiedere scusa ai familiari delle vittime.

Questa mattina anche il vicepremier Matteo Salvini, ad Agorà su Rai3, è tornato sulla questione.

“Non ho mai incontrato nella vita un Benetton, non ho simpatia e non tifo per tizio e per caio, mi interessa che siano messi in sicurezza i posti di lavoro.

Anche il premier Giuseppe Conte si è fatto sentire, sottolineando come il governo abbia deciso di affidare la decisione su Atlantia “a una commissione di esperti, che stanno completando il loro lavoro. All’esito di questo parere il governo si assumerà le sue responsabilità, avendo ben presente che l’obiettivo politico dichiarato è non far finta che non sia successo nulla, la tragedia non può essere oscurata, per rispetto verso i morti, i familiari e la grave ferita inferta a tutta la comunità”.

In borsa soffre il titolo Atlantia che, reduce dalla giornata di ieri, tutto sommato stabile a -0,26%, al momento segna un rosso dello 0,71 per cento. Oggi la notizia che Autostrade per l’Italia ha deciso di sospendere l’aumento dei pedaggi, previsto per il primo di luglio, fino al 15 settembre. La decisione, spiega una nota, “e’ stata assunta con l’obiettivo di favorire gli spostamenti degli italiani verso le mete di vacanza, che impegneranno nei mesi estivi la rete in concessione di Autostrade per l’Italia”.