Atene non aspetta più aiuti. All’asta sede a Bruxelles

13 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Questa volta non sono state le sue isole a finire con appeso il cartello “al collo” vendesi. Nel giorno in cui l’Eurogruppo deciderà se accordare o meno il pagamento della prossima tranche di aiuti ad Atene l’Ente greco per la Valorizzazione delle Proprietà dello Stato, Taiped, non aspetta tempo. Ha aperto le procedure di gara per la privatizzazione di alcuni beni immobili che si trovano all’estero.

E sfogliando l’elenco a sorpresa c’è anche la sede della Rappresentanza permanente della Grecia a Bruxelles. Non serve più quel palazzo storico, avrà pensato il premier greco Antonis Samaris. Fare cassa è l’imperativo per il Paese messo in ginocchio dalla politica dissennata all’insegna dell’austerity tedesca. Oltre all’annunciata apertura della gara per la vendita del 33% delle azioni dell’Opap, la società che gestisce le scommesse sportive il Consiglio direttivo dell’Ente ha indetto una gara internazionale per la vendita di sei immobili dello Stato, tutti situati fuori dai confini nazionali.

L’asta prevede la vendita o la vendita e il riaffitto dei beni, come appunto la sede della Rappresentanza a Bruxelles, che si trova in Via Jacques de Lalaing, ossia sulla stessa strada e a pochi passi dall’ambasciata tedesca. Secondo il Taiped, ”oltre all’utile economico, la privatizzazione degli immobili porterà anche importanti miglioramenti alla loro funzionalità, mentre il trasferimento dei servizi pubblici ad altri stabili, rimasti inutilizzati per molto tempo, contribuirà al miglioramento dei servizi dello Stato”.