Assurdo: le start-up sono piu’ sicure dei titoli azionari

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Come tanti altri investitori, Howard Lindzon ne ha avuto abbastanza del mercato azionario. Negli ultimi anni ha abbassato sempre piu’ la percentuale di azioni nel suo portafoglio strategico, puntando invece con piu’ insistenza sulle start-up nel mondo del Web.

“Il mercato si trova ancora in una fase calante”, ha raccontato in una intervista pubblicata su Yahoo Finance il trader di hedge fund. Cosi’ si spiega lo scetticismo dell’investitore nel prendere parte ad un gioco truccato, quello del mercato di Borsa.

“Qualcosa c’e’ sotto” per forza, dice, quando nel giro di due anni le banche passano dall’orlo del baratro, come abbiamo visto nel primo trimestre, a registrare trimestri perfetti. “Le banche non possono fare soldi 90 giorni di fila” a meno che il gioco cui giochiamo non sia truccato.

Lindzon – che creo’ una trasmissione video di alto profilo chiamata Wallstrip che poi e’ stata venduta all’emittente Usa CNBC per $5 milioni nel 2007 – ritiene inoltre che ci siano ancora un sacco di problemi irrisolti dell’economia, dalla disoccupazione elevata al persistente crollo del settore immobiliare. “Mi creda, la’ guidando per le strade (a Phoenix) ci si accorge che e’ due volte peggio rispetto all’anno scorso”, dice l’ex residente della citta’ dell’Arizona. “C’è un grosso peso sulle spalle sia dei consumatori che dei produttori”.

Di conseguenza, il navigato investitore preferisce concentrare i propri soldi, le proprie energie e il proprio tempo nelle sue nuove aziende, che tentano di sfondare nel mondo di Internet. “E’ meno rischioso che comprare titoli azionari. Vi rendete conto, quanto sia assurdo tutto cio’?”, si chiede Lindzon.

Non proprio cosi’ assurdo a pensarci bene. In fondo se ci trovassimo davanti ad un altro decennio di risultati negativi per il mercato azionario, allora non sarebbe cosi’ difficile da accettare.