Economia

Assicurazioni: dopo Eurovita, i consumatori chiedono il fondo di garanzia degli assicurati

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Esiste un fondo per salvare gli Stati, uno per salvare le banche e uno per tutelare i familiari delle vittime della strada nel caso di incidenti causati da un veicolo non identificato o privo di polizza, ma nulla è previsto per le polizze vita.

L’esplosione del caso Eurovita, la compagnia assicurativa finita in amministrazione straordinaria per carenza di capitale, ha fatto emergere la necessità di una protezione anche per i risparmiatori assicurativi.

Le richieste degli assicurati: un fondo di garanzia

Durante la riunione che si è tenuta lo scorso venerdì 14 aprile in Ivass, i consumatori hanno chiesto, tramite le associazioni rappresentanti, che le assicurazioni si dotino di un fondo di garanzia a tutela dei propri clienti, come hanno fatto le banche per proteggere i rispettivi depositanti con un paracadute da 100 mila euro massimi per correntista in caso di fallimento dell’istituto.

Gli incontri dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni avvengono in maniera periodica per confrontarsi sulle tematiche calde che riguardano il settore assicurativo ma, questa volta, la discussione è inevitabilmente virata su Eurovita, con 400 mila clienti che hanno visto le loro polizze congelate fino a fine giugno e che aspettano con ansia la messa a punto del piano di salvataggio, cui stanno lavorando il commissario Santoliquido, l’Ivass e il Ministero dell’Economia.

La creazione di un fondo tra le compagnie, come quello che è stato istituito nel 2015 tra le banche che versano un contributo al FIDT, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, potrebbe infatti non solo incrementare la protezione degli assicurati ma, al tempo stesso, rafforzare la fiducia verso il comparto che con Eurovita, prima compagnia vita in Italia a finire in amministrazione straordinaria, si è improvvisamente rivelato vulnerabile.

Una questione che sembra trovare parere favorevole anche da Ivass ma che, per essere portata avanti, avrebbe bisogno dell’intervento del legislatore e ovviamente del supporto del settore assicurativo, che sarebbe chiamato in prima linea ai versamenti.

Eurovita, giovedì 20 aprile nuova riunione per il salvataggio

Intanto giovedì 20 aprile 2023 è prevista una nuova riunione per discutere il piano di salvataggio di Eurovita, con il coordinamento del ministero dell’Economia e la partecipazione delle banche distributrici (Sparkasse, Banca Fideuram, FinecoBank e Credem) e delle compagnie di assicurazione coinvolte (Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Generali, Unipol e Allianz).

L’obiettivo ancora una volta è tentare di trovare una soluzione che accontenti tutti entro la fine di giugno, quando scadrà anche il secondo provvedimento Ivass per il congelamento dei riscatti. Sul tavolo, ad oggi, restano ancora tutte le ipotesi. Sia quella di un passaggio alle compagnie di assicurazione delle sole gestioni separate di Eurovita, con le unit linked che rimarrebbero in capo alla compagnia che verrebbe ricapitalizzata e cambierebbe nome. Sia quella di un passaggio dell’intero portafoglio alle cinque compagnie assicurative coinvolte, con le banche che, in entrambi i casi, avrebbero un ruolo di garante della liquidità in caso di riscatti.

Scenari che hanno entrambi pro e contro. Si attende dunque la giornata di giovedì 20 per chiarire il quadro con tutti i protagonisti di questa vicenda.