Assicurazione sul mutuo, le banche non rispettano le norme

30 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Quando una banca vende un mutuo , deve vendere solo quello. I clienti che sottoscrivono un finanziamento per la casa, secondo quanto disposto da Banca d’Italia e Ivass (ex Isvap, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, ndr), non sono obbligati a sottoscrivere nessun altro contratto per ulteriori prodotti finanziari o bancari. Niente polizze o conti correnti abbinati, dunque, però non tutti rispettano la normativa.

L’ultima indagine di Altroconsumo ha segnalato il persistere di pratiche commerciali scorrette ai danni dei mutuatari, a cui spesso è imposta l’apertura di un conto corrente o la stipula di un’assicurazione come condizione per la concessione del mutuo.

Esaminando i dati forniti dall’Associazione, scopriamo che oltre un quinto degli aspiranti proprietari di casa (23%) ha dovuto accettare anche una polizza vita accessoria, il 59% una garanzia incendio, mentre addirittura il 78% è diventato anche titolare di un conto corrente dal quale l’importo di ogni rata del mutuo viene automaticamente detratta con domiciliazione RID.

Le verifiche di Altroconsumo si sono svolte in 166 agenzie bancarie in undici città italiane (Napoli, Bergamo, Genova, Milano, Bari, Roma, Firenze, Brescia, Verona, Bologna e Torino), e hanno spinto l’associazione a chiedere una rapida e decisa reprimenda del fenomeno alla Banca d’Italia e all’Associazione Bancaria Italiana.

Ricordiamo ai consumatori che, in base a una norma recentemente varata dall’Isvap per incentivare la concorrenza nel settore, la banca non può obbligare il cliente a sottoscrivere le proprie polizze per il mutuo (sarebbe un ovvio conflitto di interesse), bensì soltanto proporle e lasciare al mutuatario piena facoltà di scelta.

Inoltre, il Codice del Consumo stabilisce che per ottenere un finanziamento per l’acquisto di un immobile non è necessario essere intestatario di un conto corrente presso la banca che ha concesso le somme, ma è sufficiente disporre di un qualsiasi conto corrente.

Aspettando i controlli degli Enti preposti, nel frattempo i consumatori possono difendersi effettuando delle comparazioni fra le proposte di diverse banche, non lasciandosi attirare da presunti sconti o agevolazioni che si otterrebbero restando all’interno dello stesso istituto di credito.

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