Aspi: scoppia la guerra sui pedaggi autostradali

3 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Scoppia la guerra sui pedaggi. Era il 19 febbraio scorso quando l’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato e sottoposto a consultazione un iter per fissare nuovi paletti alle tariffe anche per le concessioni già in essere.

Nel dettaglio la delibera dell’Autorithy prevede un nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali per cui gli aumenti siano legati al livello del servizio e soggetti a riduzioni quando i profitti superano le previsioni. Obiettivo finale arrivare ad un unico sistema di determinazione dei pedaggi uguale per tutti, in un sistema che attualmente presenta 6 diversi criteri tariffari.

Autostrade per l’Italia, concessionario che fa capo alla Atlantia della famiglia Benetton, e Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, puntano il dito contro il contenuto della delibera denunciando “vizi di incompatibilità costituzionale e comunitarie” e l'”incompetenza e carenza di potere” dell’Autorità.

Si tratta di una “revisione unilaterale” del sistema tariffario che viola le norme, attacca l’Aiscat, che ravvisa un altro “profilo di grave illegittimità” nell’ampliamento dell’ambito oggettivo di applicazione del nuovo sistema tariffario e accusa l’Autorità di aver “ecceduto i limiti dei propri poteri consultivi”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli rimarca:

L’Authority dei Trasporti ha il mandato, per legge, di rivedere le concessioni delle autostrade in essere nel momento in cui si rinnovano i piani finanziari. Aiscat difende extraprofitti e privilegi gestori privati. Noi lavoriamo per l’interesse pubblico”.

Da qui Autostrade per l’Italia decide di impugnare dinanzi al Tar la delibera dell’autorità dei trasporti guidata da Andrea Camanzi che, dopo che il decreto Genova deciso in seguito al crollo del Ponte Morandi, ha visto ampliarsi i suoi compiti di verifica su tariffe e assetti regolatori anche delle vecchie concessioni.

Si schierano contro l’Aiscat le associazioni dei consumatori come l’Unione consumatori che ricorda che è il decreto Genova a dare all’Autorità il potere di determinare il sistema tariffario.