Asia in calo. Bene solo Seul (+0,76%)

20 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Dopo i movimenti altalenanti di inizio mattinata, i principali mercati azionari asiatici tornano in rosso. Fanno bene solo gli esportatori, che beneficiano del dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione americani in calo, nonostante l’attività manifatturiera USA stia rallentando.

L’unico rialzo è del KOSPI di Seul (+0,76%) dopo il tonfo nelle contrattazioni di ieri. Il NIKKEI di Tokyo chiude in calo (-0,14%). In ribasso l’ASX200 dell’Australia (-0,51%), il Shanghai Composite (-0,11%) l’indice di Singapore (-0,31%) e della Tailandia (-0,45%).

“In giornata stiamo assistendo a un leggero rimbalzo degli indici, con il mercato che potrebbe aver razionalizzato che le vendite delle precedenti tre settimane sono state eccessive”, ha detto a Bloomberg Shane Oliver, head of investment strategy per AMP Capital Investors. “La lenta ripresa degli Stati Uniti, i timori di ulteriori rialzi dei tassi di interesse in Cina, la recessione in Giappone e la crisi del debito in Europa, contribuiranno alla volatilità dei mercati nei prossimi mesi”, ha aggiunto.

Le principali commodities recuperano parte dei cali di eri. Il Wti guadagna $0,49 e scambia sui $98,93 (+0,5%), mentre il Brent è sui $111,87 (+0,4%). In rialzo anche i metalli preziosi, oro ($1.497,9, +0,37%) e argento ($35,24, +0,88%). Cresce anche il prezzo del rame (+0,38%) a $4,068.