Arrivano i safe bond, titoli di Stato cartolarizzati dell’Eurozona

24 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

Bruxelles punta in alto e lancia i safe bond, i primi titoli di Stato cartolarizzati della zona euro con l’intento di rafforzare l’integrazione finanziaria.

Questi titoli cartolarizzati di obbligazioni pubbliche, proposti dall’esecutivo comunitario e  che dovranno ottenere il via libera di Consiglio e Parlamento, secondo il vice presidente Valdis Dombrovskis devono servire a diversificare i portafogli bancari e ridurre quindi i rischi nei bilanci creditizi.

Nella proposta Ue il titolo cartolarizzato sarà di due tipi come scrive Il Sole 24 Ore:

“Ci sarà quello ad alto rendimento e ad alto rischio, e quello a basso rendimento e quindi a basso rischio. Questi safe assets, come li chiamò a suo tempo il Comitato europeo per il rischio sistemico, verranno trattati nei bilanci bancari alla stregua dei titoli pubblici. L’iniziativa non prevede mutualizzazione dei debiti nazionali; ciononostante è stata criticata da alcuni paesi per paura che possa portare a questa evenienza”.

I safe bond altro non sarebbero che titoli europei garantiti da titoli sovrani, acronimo inglese Sbbs, che sta per Sovereign bond backed securities: non Eurobond, ma uno strumento per condividere fra privati il rischio finanziario e siccome c’è la garanzia dei titoli sovrani, dice la Commissione, il rischio sarà limitato. In pratica, l’entità privata che emette e gestisce gli Sbbs, acquisterebbe sul mercato i bond sovrani della zona euro e li assemblerà in titoli a rischio elevato o limitato. Il portafoglio sottostante di bond sovrani sara’ basato sul contributo degli Stati al capitale Bce.

L’obiettivo è duplice: proporre al mercato uno strumento diversificato che accorpa bond sovrani dell’eurozona sulla base del peso economico degli Stati membri e allo stesso tempo, diversificare gli asset detenuti dalle banche per limitare la detenzione di titoli pubblici nazionali per via di mercato, indebolendo così il legame banche-debito sovrano.