Arriva la Uber per i liberi professionisti

10 Febbraio 2017, di Redazione Wall Street Italia

Oggi è quasi un luogo comune dire che avere una presenza su internet è vitale per il successo di ogni impresa. Il suo potere è evidente non solo per attrarre potenziali clienti, ma anche per offrire la possibilità di generare una community creata intorno all’imprenditorialità.

La creazione di una community assicura la conversione delle vendite e la fidelizzazione dei clienti rendendoli la pietra angolare del successo e incrementa network altamente competitivo. Tutto può essere copiato (idee, web design, modelli di business, ecc.), ma c’è qualcosa che è impossibile da copiare: le community.

Tuttavia, il raggiungimento di questo è la chiave del successo e richiede una buona gestione dei nuovi strumenti per ottenere una formula corretta.

È per questo motivo che, nonostante la presenza su internet sia diffusa sia per i grandi marchi che aziende, ci sono ancora alcuni settori come molte piccole aziende o gli autonomi dove la presenza non è diffusa e incontrano così diverse difficoltà:

  1. In primo luogo, per avere una presenza su internet è necessario avere uno spazio nella rete, sia nelle reti sociali o possedendo una pagina web. Ciò spesso richiede sia un investimento economico, nel caso della creazione e progettazione di una pagina web, che di tempo, nel caso della gestione delle reti sociali.
  2. In secondo luogo, avere conoscenze di marketing online è essenziale per avere un buon posizionamento dei prodotti o servizi offerti nei principali motori di ricerca. Se non si dispone di una buona posizione, è inutile avere uno spazio online.
  3. Ed infine, sono necessari tempo, denaro e competenze per svolgere anche campagne di marketing e studio analitico per ottenere risultati migliori, etc.

In sintesi, ci sono tre principali difficoltà sia per una piccola o media azienda che per un
autonomo: tempo, denaro e competenze nel marketing.

Ma come dice Toni Paignant, il co-fondatore StarOfService : “la cultura imprenditoriale sta guadagnando terreno in tutto il mondo. Essere indipendenti è sinonimo di modernità. L’imprenditorialità, il coraggio, l’innovazione e le nuove tecnologie dovrebbero essere il suo principale alleato, non il suo punto debole.”

Con questa filosofia è nata StarOfService, una piattaforma francese, già leader nel mercato europeo per l’assunzione di servizi locali e con gli investitori Frederic Mazzella e Francesco Nappez fondatori di BlaBlaCar; l’ex dirigente di eBay e di mobile.de, Ralph Werner o l’ex amministratore delegato di JustEat Klaus Nyengaard, tra gli altri.

Si tratta di una piattaforma che si propone come intermediaria tra i clienti e i professionisti.

“Vogliamo creare la Uber per i servizi professionali locali e stiamo crescendo a un ritmo esponenziale”, ha spiegato Lucas Lambertini, co-fondatore e CEO di StarOfService.

La grande differenza è che questa piattaforma è autonoma. Si tratta di una piattaforma progettata per aiutare i lavoratori ad aumentare il loro portfolio clienti. StarOfService ottimizza i profili dei professionisti, per garantirli una maggiore visibilità nei motori di ricerca come Google e fornisce ai professionisti la possibilità di trovare migliaia di potenziali clienti.

È in questo modo che StarOfService tenta di diventare la Uber dei liberi professionisti, per rispondere e aiutare alcuni tra i settori più colpiti dall’ultima crisi finanziaria.