Argento, speculazione accanita e nuovo rialzo del 7%

28 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Tornano corposi i buy sull’argento, con il contratto di riferimento che balza del 7% attestandosi a $49,2. E’ questo uno degli effetti del forte calo del dollaro, di cui stanno beneficiando, nel giorno post Fed, soprattutto le materie prime e i metalli preziosi.

Di per sé, il rialzo delle quotazioni dell’argento non stupisce, in quanto la relazione inversamente proporzionale tra i prezzi delle materie prime e metalli preziosi espressi in dollari da un lato, e le quotazioni del dollaro dall’altro, giustifica di fatto il trend.

Ma l’argento continua a essere attentamente monitorato, visto il crollo superiore al 10% che ha sofferto proprio l’altroieri. D’altronde, per un metallo su cui si sono rincorse nei giorni scorsi voci di manipolazione sul mercato, e che nell’arco di dodici mesi ha visto il proprio valore balzare del 154%, gli interrogativi sono molti.

E non mancano neanche gli analisti che parlano di prove tecniche di un eventuale scoppio della bolla speculativa, visto l’incredibile rally del metallo prezioso.

Detto questo, molti esperti ribadiscono anche oggi che, probabilmente i prezzi si attesteranno sopra la soglia di $50 l’oncia, per poi rimanere però, attorno a quei livelli. Ci sono delle novità infatti che, al di là di cosa farà il dollaro, potrebbero mettere sotto pressione il metallo, nei giorni a venire e non solo.

Tra queste, la decisione del New York Mercantile Exchange – ma anche del Comex e del mercato dei futures di Shanghai, di aumentare le richieste di capitale necessario per l’acquisto dei futures sull’argento: questo fattore è citato da alcuni come un un deterrente nell’appetibilità del metallo.

Ma Walter de Wet, responsabile della divisione di ricerca sulle commodities presso Standard Bank, ritiene ancora che nelle prossime 6-8 settimane l’argento toccherà quota $50. D’altronde, sia l’argento che l’oro vengono percepiti come importanti strumenti di hedging contro l’inflazione globale – in crescita -; ma l’argento ha una marcia in più, in quanto sta beneficiando anche della ripresa della domanda industriale in Asia.

E intanto oggi sta balzando anche l’oro, con il contratto con scadenza a giugno che è arrivato a toccare il record di sempre a $1.535,50. Molto bene, sempre riguardo all’argento, anche l’exchange-traded fund relativo, in crescita del 2%.