Argentina: mercato teme il default. Di nuovo

30 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Dopo che l’agenzia di rating Fitch ha minacciato di rivedere al ribasso il rating sulla qualita’ del credito e della valuta dell’Argentina, il mercato ha incominciato a temere per la sostenibilita’ delle finanze dello stato guidato da Cristina Fernandez de Kirchner.

Il costo per assicurarsi per cinque anni contro l’ipotesi di un default del debito statale e’ salito a 1.544: si tratta del livello piu’ alto nel mercato, visto che la Grecia non e’ quotata al momento.

Da parte sua Standard & Poor’s ha ridotto il suo giudizio sulla qualita’ del credito della nazione sudamericana di una tacca a B-.

E’ chiaro che i mercati sospettano che il governo sia finito in una spirale del debito da cui non riesce piu’ a uscire. Nei mesi scorsi l’esecutivo era stato accusato di truccare i dati sull’inflazione, tanto da rischiare una censura senza precedenti del Fondo Monetario Internazionale.

L’Economist e altri quotidiani finanziari di riferimento del mondo occidentale industrializzato si erano rifiutati di pubblicare le cifre ‘ufficiali’ governative rese note.

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L’agenzia di rating Usa ha messo l’Argentina in rating watch negative dopo che il paese ha perso una causa in Usa circa i termini di ristrutturazione e rifinanziamento del debito che fece crack meno di dieci anni fa.

I giudici della corte d’appello hanno respinto il ricorso di Buenos Aires. che dovra’ quoindi pagare un miliardo e 330 milioni di dollari agli investitori che hanno rifiutato di accettare il rimborso di 25 centesimi per ogni dollaro dei tango bond acquistati prima del default del 2005.

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