Archegos: le difficoltà del fondo hedge fanno tremare i grandi della finanza

29 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Archegos: le difficoltà del fondo hedge fanno tremare i grandi della finanza

Dopo il caso Gamestop, si sta consumando nelle ultime ore un nuovo fatto di cronaca finanziaria che sicuramente non passerà inosservato. Credit Suisse, Nomura, e forse anche Deutsche Bank, Morgan Stanley, Goldman Sachs, tutte vittime illustri del default del fondo speculativo Archegos Capital Management.

Credit Suisse e Nomura crollano in Borsa

Solo due settimane fa il Credit Suisse si era trovato coinvolto nello scandalo Greensill e ora arriva il default di Archegos. Stamani, in una nota l’istituto elvetico ha reso noto che  la scorsa settimana un “importante hedge fund americano ha fatto default sulle richieste di ricoperture (margin calls) fatte dal Credit Suisse e da altre banche. In seguito a questo il Credit Suisse e un numero di altre banche stanno uscendo da queste posizioni.
Sebbene a questo stadio sia prematuro quantificare le esatte dimensioni della perdita risultante da questa uscita, potrebbe essere altamente significativa e consistente sui risultati del primo trimestre”.  Il colosso bancario elevetico al momento cede oltre il 13%.

Nel mirino anche Nomura. La banca giapponese ha reso noto che «un avvenimento del 26 marzo potrebbe causare una perdita significativa per una delle sue filiali americane a causa di transazioni con un cliente americano». Il colosso bancario giapponese indica che sta attualmente valutando l’ampiezza della perdita e il suo impatto sui risultati e nel frattempo il titolo Nomura ha perso oltre il 16% alla Borsa di Tokyo.

Archegos Capital Management: cosa è successo al fondo USA

Nessuna indicazione ufficiale ma dietro il sell off sui titoli c’è Archegos Capital management. Il fondo controllato da Bill Hwang, ha proceduto alla fine della scorsa settimana a massicce cessioni di azioni.
Nel dettaglio, secondo i media economici internazionali il fondo speculativo sarebbe stato costretto dai creditori a sbarazzarsi di azioni per volumi enormi: 20 miliardi di dollari stando a Bloomberg, 30 miliardi secondo il Wall Street Journal. Il fondo sarebbe sotto pressione non essendo riuscito ad onorare le richieste delle banche di investimento dopo il crollo della quotazione di ViacomCBS, colosso americano dei media nato nel 2019 dalla fusione fra Viacom e CBS.

A indagare sulla questione anche la Finma, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari che ha reso noto di essere a conoscenza del caso internazionale che coinvolge diverse banche e sedi internazionali.